TenniSolver: la soluzione per il tuo tennis

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TenniSolver: la soluzione per il tuo tennis

Intervista a Lucio Caprioli, uno degli ideatore della piattaforma web dove trovare, chiedere e ricevere informazioni e consulenze in ambito tennistico attraverso professionisti di alto livello. E magari giocare con un “pro” come Andreas Seppi

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Probabilmente è un pensiero che – tra il serio ed il faceto – ha attraversato la mente di molti appassionati. Quello di chiedere consiglio ad un grande allenatore o ad un grande giocatore per correggere un determinato gesto tecnico o definire la tabella di allenamento più adatta alle proprie caratteristiche. Ora pare proprio che quella che per molti sembrava essere destinata a rimanere solo una “pazza idea”, sia diventata finalmente realtà. Il merito è di Alberto Castellani – il grande allenatore italiano già coach di top player quali Schuttler (n. 5 ATP), Tipsarevic (n. 8), Rosset (n. 9) e Karlovic (n. 14), oltre a diversi top 100 – e di due dei suoi maggiori collaboratori, Antonio Di Vita e Lucio Caprioli, che hanno ideato e realizzato TenniSolver.it, il primo sito web in Italia ad offrire la possibilità, a tutti gli appassionati, di ricevere consulenze da coach di livello internazionale, professionisti ed esperti nei vari ambiti: tecnica, tattica, nutrizione, prevenzione, riabilitazione, preparazione fisica e mentale.

Per capire bene come è nato e come funziona TenniSolver abbiamo intervistato uno dei tre ideatori della piattaforma, Lucio Caprioli. Lucio collabora già da tempo con Alberto Castellani, nell’ambito delle due associazioni di cui l’allenatore perugino è stato uno dei fondatori e continua ad essere uno dei promotori a livello mondiale: la GPTCA (Global Professional Tennis Coach Association), l’associazione internazionale dei coach di tennis riconosciuta e certificata dall’ATP, e la ISMCA (International Sport Mental Coach Association). Ad esempio, con la sua CaprioliSports ha supportato il coach perugino nello sviluppo della app Egograms, la prima applicazione per l’analisi mentale della prestazione sportiva.

Come nasce TenniSolver?
L’obiettivo era quello di rendere accessibile a tutti gli appassionati di tennis informazioni, contenuti, consulenze di professionisti di alto livello. Siamo riusciti finalmente a concretizzare il progetto grazie all’adesione di consulenti e specialisti dei diversi ambiti. Tramite l’ASD Sporting Club Lavello abbiamo messo a disposizione questi servizi per i tennisti di tutta Italia con la piattaforma online TenniSolver.it. Hanno aderito all’iniziativa come consulenti dell’area tecnica lo stesso Alberto Castellani, la ex giocatrice e già coach di Francesca Schiavone Laura Golarsa, i coach Quirino Cipolla (padre e coach di Flavio Cipolla), Erasmo Palma (coach e docente presso la facoltà di scienze motorie di Firenze) e Patricio Remondegui (già coach di Adriana e Antonella Serra Zanetti, rispettivamente n. 38 e n. 60 WTA, e del top 100 ATP Stefano Galvani). Tra gli altri esperti, i preparatori fisici Salvatore Buzzelli (ideatore di strumenti e metodologie per l’allenamento) e Lorenzo Falco (curatore della rubrica sulla preparazione atletica de “Il Tennis Italiano”), il mental coach Federico Di Carlo (autore de “Il Cervello Tennistico” e di numerosi articoli sul giornale dell’ITF  e di recente anche su Ubitennis), le nutrizioniste Federica Mastronardo (cura la rubrica di nutrizione de “Il Tennis Italiano”) e Vittoria Russo (consulente scientifico alla trasmissione televisiva “Buono a sapersi” di Rai 1). Gli specialisti della sezione sulla prevenzione e riabilitazione dagli infortuni sono l’osteopata e coach Carlo Polidori (ha lavorato con Pizzichini, Garbin e Schiavone) e Luca Russo (specialista in biomeccanica, postura e podologia).

 

Un lavoro che immaginiamo non sia partito ieri. Da quanto tempo con Alberto ed Antonio avevate iniziato a pensare a questo progetto?
Già due anni fa con Alberto Castellani pensavamo di sviluppare qualcosa di simile. Attraverso le nuove tecnologie volevamo realizzare uno strumento che consentisse a tutti di accedere, ad un costo contenuto, a conoscenze ed esperienze di coach e professionisti di alto livello come lo stesso Castellani. Poi quest’anno, assieme a Antonio Di Vita, abbiamo avuto l’idea del sito web che vedete ora. Lo sviluppo è durato circa due mesi. Siamo partiti mettendoci dalla parte di ragazzi e amatori, volevamo capire quali fossero i loro bisogni per creare un servizio nuovo, originale ed innovativo, che risolvesse i loro dubbi e gli aiutasse realmente a migliorare il loro tennis. Per capirlo, abbiamo realizzato un sondaggio su campione di 60 tennisti di età compresa tra i 14 ed i 50 anni, di ogni livello di gioco. Sui risultati di questo sondaggio abbiamo basato il nostro lavoro.

Soprattutto negli Stati Uniti piattaforme di questo genere erano già disponibili. Voi siete praticamente la risposta italiana a siti come tennisplayer.net o crunchtimecoaching.com o offrite anche qualcosa in più?
Sì, prima di cominciare il lavoro ho fatto una ricerca online ed ho trovato qualcosa di simile in America. In Italia siamo i primi in assoluto, non c’è dubbio. Inoltre il nostro sito si distingue da quelli d’oltreoceano per la completezza delle informazioni, perché l’utente può trovare risposte su ogni aspetto del tennis, a 360 gradi. Ed oltre alle tematiche sull’allenamento, presto saranno disponibili la sezione manageriale e quella sul materiale tecnico (racchette, corde, tensioni, customizzazioni ecc..). In più, è possibile prenotare un’ora di tennis con un giocatore professionista.

Ecco, parliamo di questo servizio che rappresenta uno dei “plus” di TenniSolver.it. La possibilità di poter giocare con un “pro”.
Un giorno abbiamo parlato di questa idea a Simone Vagnozzi (ex giocatore, n. 74 ATP, ed oggi coach di Marco Cecchinato, recente semifinalista al Roland Garros), lui l’ha subito ritenuta molto valida ed ha aderito personalmente come giocatore. Attraverso la piattaforma c’è appunto la possibilità di prenotare un’ora di lezione con un coach o di gioco con un giocatore di livello ATP o WTA. Assieme a Simone, partecipano a questa iniziativa Andreas Seppi e il suo coach Massimo Sartori, Alessio Di Mauro (ex n. 68 ATP), Umberto Ferrara (preparatore fisico di Marco Cecchinato), e tutti i giocatori del team TenniSolver: Flavio Cipolla (best ranking 70 ATP), Corinna Dentoni (best ranking 132 WTA), Alessandro Motti (è stato n. 91 ATP in doppio), Anastasia Grymalska (attualmente n. 223 WTA).

Hai citato nomi non solo di giocatori o di ex giocatori. In che modo partecipano a questo servizio, ad esempio, Sartori o Ferrara? E cos’è il team giocatori TenniSolver?
Il coach Sartori è disponibile, come anche Umberto Ferrara, per le lezioni private. Il team giocatori, è composto da tutti quei giocatori che hanno aderito a TenniSolver come consulenti o giocatori per le lezioni private. Il team è composto dai giocatori che abbiamo appena nominato ed è in continua espansione. L’idea è quella di avere presto professionisti di ogni zona d’Italia.

Premesso che già poter fare un’ora contro un top 50 (best ranking  n. 18) come Andreas Seppi per molti è un sogno, dato che Vagnozzi è coinvolto nel progetto ci sarà magari tra un po’ anche la possibilità di palleggiare con la grande sorpresa dell’ultimo Roland Garros, Marco Cecchinato?
Come dicevo, il team è in espansione. Il nostro obiettivo è dare la possibilità al maggior numero di persone di giocare con più giocatori possibili. Quindi perché no, chiederemo anche a Marco, se lui è disponibile a partecipare lo vedrete prossimamente su TenniSolver.it.

Come si accede ai servizi di TenniSolver?
I servizi sono disponibili sul sito www.tennisolver.it, ed è possibile prenotare le lezioni anche da non soci. Associandosi si ottiene uno sconto del 10% su tutti i servizi e l’accesso all’area riservata del sito. Qui l’iscritto ha a disposizione FAQ e problemi già risolti (ad esempio “Risposte ai problemi frequenti nel servizio”), video e articoli con aggiornamenti bisettimanali, newsletter mensile, benefit e gadget gratuiti (come lo sconto ad alcune riviste tennistiche, l’app Egograms in omaggio), sconto sulle consulenze, lezioni private e stage di allenamento organizzati in tutta Italia dall’associazione. La quota associativa annua è pari a 49 euro. Diamo anche la possibilità di provare gratuitamente per un periodo di 10 giorni la versione Pro del sito e quindi di accedere ai servizi descritti.

Facciamo un paio di esempi. Come si fissa una consulenza, ad esempio con il preparatore Buzzelli per un piano di allenamento personalizzato, Oppure un’ora di allenamento con Corinna Dentoni o Flavio Cipolla? O addirittura con Andreas Seppi…
Per quanto riguarda tutti i servizi online, la procedura è abbastanza diretta. L’utente acquista la consulenza, come un comune e-commerce, nella sezione “Consulenze” e paga direttamente con Paypal o carta di credito. Se l’ordine è avvenuto con successo può rispondere direttamente all’e-mail di conferma ordine, con la sua richiesta ed allegando se necessario foto o video. Questo nel caso di una consulenza scritta o indicando le sue preferenze per fissare un appuntamento in caso di consulenza telefonica o Skype. Riceverà la risposta dall’esperto entro 24/48 ore, tuttavia il tempo di risposta medio è di poche ore. Per le lezioni private invece, bisogna compilare il modulo nella pagina “Lezioni private”, accessibile dal menu, o cliccando sulla voce “Giocatori” presente in bacheca. L’utente sarà subito ricontattato dallo staff TenniSolver per fissare la lezione con il suo giocatore preferito.

Puoi dirci, indicativamente, quanto costa una consulenza?
Meno di una comune ora di lezione privata al circolo. Una consulenza con Laura Golarsa, ad esempio, a partire da 19,80€ per gli associati (22€ per chi è nel periodo prova). I prezzi sono così contenuti proprio perché TenniSolver non guadagna con le consulenze e l’esperto riceve l’intera somma della consulenza. Ti anticipo la domanda, tutte le spese di gestione e manutenzione del sito web e varie sono sostenute dalle quote degli associati.

Quali sono gli ulteriori ambiti di sviluppo che prevedete per il vostro sito?
Il sito nasce per fruire una serie di contenuti e servizi online, sicuramente uno dei futuri sviluppi sarà l’organizzazione di allenamenti dal vivo in campo in tutta Italia. Già è stato avviato il servizio delle lezioni private, presto organizzeremo anche stage, con i coach e gli esperti, a cui gli utenti del sito potranno partecipare a prezzi veramente contenuti.

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ATP Ginevra: in attesa di Federer e Fognini, fuori Caruso. Sarà derby Travaglia-Cecchinato

La pioggia disturba l’inizio del torneo di Ginevra. Ci sarà un derby al primo turno grazie alla qualificazione di Cecchinato

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Lunedì tormentato dalla pioggia, quello dell’ATP 250 di Ginevra, anche se è andata un po’ meglio rispetto alle previsioni meteorologiche. Solo cinque incontri del tabellone di singolare in programma (sospeso nel momento in cui scriviamo), con un nostro rappresentante impegnato senza fortuna. A compensare, si arricchisce la presenza azzurra dopo le qualificazioni.

FUORI SABBO – Niente da fare per Salvatore Caruso che cede 6-3 6-4 a Tennys Sandgren. Un’ora e tre quarti di gioco disturbato da un paio di interruzioni per pioggia per due set caratterizzati da troppi errori dell’azzurro di fronte a una più che sufficiente solidità statunitense. Nessuno dei due è entrato in campo vantando finora una stagione particolarmente esaltante; soprattutto il ventinovenne del Tennessee che ha all’attivo due sole vittorie – non proprio prestigiose – di cui nessuna sulla terra battuta. Ma è rimasto piuttosto centrato nel corso di questa sfida, a differenza di Caruso che ha sofferto e offerto passaggi a vuoto risultati inevitabilmente decisivi.

Salvatore va subito sotto 0-2, cedendo il servizio dopo uno scambio di 27 colpi con cui Sandgren mette presto in chiaro di non avere alcuna intenzione di dispensare regali. Dopo una breve interruzione per pioggia, al settimo gioco Sabbo si riappropria del break grazie anche a un nastro fortunato. Ci si ferma ancora un po’ finché fa capolino il sole, a dispetto di qualche sito meteo che assicura rovesci consistenti (non nel senso di colpi bimani affidabili). Non si illumina però il gioco del nostro, i cui errori mandano l’avversario a servire per il set, compito che assolve senza problemi grazie a due buone prime e ad altrettanti dritti incisivi.

 

Secondo parziale senza scossoni fino al 4 pari, quando il tennista di Avola si ritrova a risalire da 0-40. Arriva a palla game chiudendo bene a rete uno scambio che lo statunitense n. 67 ATP commenta rivolgendosi a Caruso con un “quante righe riesci a colpire in un punto del cavolo?”. Riesce a evitare il turpiloquio anche due punti dopo, Tennys, e gliene va riconosciuto il merito perché il dritto d’attacco di Sabbo, forse pure destinato in corridoio, viene frenato e corretto dal nastro diventando imprendibile. Sandgren rimane però solido in risposta aspettando fiducioso altri errori azzurri che, puntuali, gli consegnano quel turno di battuta e chiude senza problemi al game successivo, trasformando il primo match point con il settimo ace.

Da segnalare l’esordio vincente in un main draw ATP della wild card francese Arthur Cazaux, finalista all’Australian Open Junior del 2020. Il diciottenne di Montpellier si impone in tre set su Adrian Mannarino – obiettivamente, non il peggiore dei sorteggi su terra battuta – per un successo che gli vale l’ingresso nei primi 500 del ranking.

QUALIFICAZIONI E PROGRAMMA – Si è concluso anche il tabellone cadetto che ha visto Marco Cecchinato prevalere al turno decisivo su Daniel Altmaier, il tedesco dal rovescio monomane che si era ben comportato al Roland Garros ottobrino, peraltro rovinando definitivamente la stagione a Matteo Berrettini. Nella giornata di domenica, Ceck ha brillato nel primo parziale dominato 6-1, per poi distrarsi nel secondo. Rientrato del break, è stato fermato dalla pioggia; alla ripresa, lunedì mattina, è arrivato al tie-break forte di quattro set point annullati, prendendosi gioco decisivo e match con due punti alla sua maniera: cariconi a inchiodare l’avversario nell’angolo sinistro e dritto inside-in alla prima palla un po’ meno profonda.

Il sorteggio lo ha accoppiato con Stefano Travaglia (2-0 i datati precedenti a favore del marchigiano) e l’incontro si disputerà martedì mattina alle 11 (chi vince troverà Denis Shapovalov). Niente da fare invece per Lorenzo Giustino, fermato in due set da Pablo Cuevas.

Attorno alle 15 di martedì scenderà invece in campo Fognini contro Pella, mentre poco più tardi sul centrale (difficilmente prima delle 16) andrà in scena l’esordio di Roger Federer contro Andujar.

Il tabellone di Ginevra

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Classifica WTA: Swiatek in top ten, best ranking per Paolini

La campionessa degli Internazionali plana in nona posizione proprio davanti a Karolina Pliskova, sconfitta nella finale di Roma. Cori Gauff centra best ranking e top 30

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Gli Internazionali appena andati in archivio non hanno troppo scombussolato la parte pregiata del ranking WTA, le cui prime cinque posizioni continuano a essere occupate da Ashleigh Barty, Naomi Osaka, Simona Halep, Aryna Sabalenka e Sofia Kenin. Un solo scossone ai piani alti, ma di quelli forti: campionessa sul Centrale del Foro Italico, Iga Swiatek rompe il muro della top ten planando alla nona piazza della classifica quattordici giorni prima del suo ventesimo compleanno, naturalmente best ranking. La polacca, attesa alla difesa del titolo al Roland Garros conquistato lo scorso autunno, fa un balzo di sei posizioni e si assesta proprio davanti a Karolina Pliskova, demolita sabato nell’ultimo atto dell’Open romano.

Perde il posto in prima classe Petra Kvitova, che retrocede alla dodici, preceduta pure da Belinda Benic, fissa all’undicesima. Pochi movimenti anche nel resto della top 20: il terremoto Swiatek costa una posizione a Muguruza (tredicesima), Brady (quattordicesima) e Mertens (quindicesima), mentre guadagnano un posto Maria Sakkari (diciottesima) e, nonostante l’assenza a Roma, Karolina Muchova (diciannovesima): le due approfittano del periodo nerissimo attraversato da Johanna Konta, che scende di altri due gradini ed è ora il fanalino di coda tra le prime venti al mondo.

Scorrendo il ranking verso il basso, urge segnalare altri due notevoli balzi all’interno della top cinquanta: il primo è quello compiuto da Coco Gauff, sorprendente semifinalista a Roma, che guadagna cinque posizioni, la top trenta e il best ranking. L’altro è quello di Jelena Ostapenko, finalmente autrice di un torneo convincente sul rosso, nonostante la tremenda sconfitta patita per mano di Karolina Pliskova ai quarti con tanto di tre match point sprecati. La lettone si può consolare con il bonus di otto posti ricevuto in dotazione, e da oggi è quarantunesima.

 

La Race 2021 continua a essere comandata da Ashleigh Barty con 3311 punti, seguita da Aryna Sabalenka, Naomi Osaka, Garbine Muguruza e dalla new entry Iga Swiatek, la quale guadagna sette posizioni nella corsa alle Finali di Shenzhen.

Parlando d’Italia, buone notizie per Jasmine Paolini: pur avendo rinunciato al torneo di Roma, la tennista da Castelnuovo Garfagnana salta due colleghe e migliora il best ranking (da oggi è novantuno WTA) raggiunto nella primavera del 2020 e recentemente eguagliato. La rappresentativa azzurra continua a essere guidata da Camila Giorgi, stabile in ottantatreesima posizione, seguita da Martina Trevisan (novantasettesima). Chiudono la top five di casa nostra Sara Errani, che recupera quattro posti e riavvicina le prime cento piazzandosi alla piazza centootto, ed Elisabetta Cocciaretto, meno uno rispetto a settimana scorsa e ora centododicesima.

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Esordio con vittoria per Serena Williams, ma Parma perde Venus

Serena elimina l’esordiente Lisa Pigato, che se la cava bene e poi chiede una foto-ricordo all’ex numero uno del mondo. Venus, vicina al tramonto, si arrende agli acciacchi dei 41 anni

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Serena Williams e Lisa Pigato - WTA Parma 2021 (Marta Images/MEF Tennis Events)

Buona la prima per Serena Williams sui campi del Tennis Club Parma, vestito a festa – pur con le porte chiuse – per accogliere le sorelle più famose della storia del gioco. L’ex numero uno del mondo ha battuto con il punteggio di 6-3 6-2 una coraggiosa Lisa Pigato, alla sua primissima apparizione in un main draw, e si è guadagnata l’ottavo contro Katerina Siniakova (facile vittoria su Clara Tauson, 6-1 6-3). La 17enne di Bergamo si era stra-guadagnata il tabellone principale battendo in rimonta Kung e Samsonova e ha ben figurato anche oggi, pur travolta dalla maggiore potenza dell’avversaria.

Lisa Pigato – WTA Parma 2021 (Marta Images/MEF Tennis Events)

Serena non vinceva un match sulla terra battuta in una città diversa da Roma e Parigi dal lontano 2015, quando si recò a Bastad fresca di titolo a Wimbedon, vinse agilmente il primo turno contro Bonaventure e poi mancò di disputare il secondo turno per un acciacco al gomito. Se qualcuno si sta domandando per quale motivo, da detentrice di tutti i Major e in piena corsa per il Grande Slam (ma sappiamo tutti come sarebbe andata a finire a New York) Serena avesse deciso di spezzare la transizione da erba a cemento per giocare un torneo minore su terra battuta, beh, è una domanda più che lecita. La scelta era apparsa bizzarra già nel 2013, anno in cui vinse il torneo, ma lo fu ancor di più due anni dopo. Serena aveva probabilmente firmato un contratto, anche se riesce difficile immaginare in che modo il torneino svedese si sia potuto permettere l’ingaggio della numero uno del mondo. Effettivamente la statunitense aveva in programma di partecipare anche nel 2014, salvo rinunciare proprio all’ultimo.

La decisione di fare un salto quest’anno in Emilia Romagna, invece, è strettamente tennistica. “Non ho pensato neanche per un secondo di saltare la stagione su terra“, ha raccontato Serena in conferenza prima del torneo. L’inattesa sconfitta all’esordio a Roma ha reso necessaria la ricerca di altri match prima di Parigi, che quest’anno dista dagli Internazionali d’Italia due settimane invece che una. C’è più tempo per entrare in forma, in soldoni.

 

MEF Tennis Events, che organizza il torneo, avrà esitato giusto quel paio di secondi prima di infiocchettare due wild card per Serena e Venus, entrambe impegnate in questa seconda giornata di incontri (il torneo era iniziato già domenica). Così come non ha esitato Lisa Pigato prima di chiedere, pur tenera ed emozionata, una foto a Serena per immortalare la prima grande emozione di una carriera che le auguriamo luminosa.

Il torneo ha però perso subito Venus Williams, eliminata in tre set dalla slovacca Schmiedlová. Vinto di pura esperienza il primo set (7-5), Venus è stata condizionata da un problema fisico con l’andare del match e ha chiuso praticamente senza servizio, rimettendo a malapena la palla in campo. Per motivi non ben identificati, che verosimilmente hanno a che vedere con il vento che oggi spirava sui campi di Parma, la statunitense ha espresso anche una curiosa lamentela al giudice di sedia specificando di ‘non poter controllare Dio‘.

Divertente e… lapalissiano, ma né questo né il cuore mostrato nell’annullare i due match point del game conclusivo sono stati sufficienti a evitare la sconfitta. Sembrano più i (quasi) quarantuno anni che un vero infortunio, ma lode a lei per averci provato fino in fondo. Non ne avrebbe bisogno, ma lo fa ugualmente.

Nel frattempo si era ben disimpegnata l’altra vincitrice delle qualificazioni Martina Di Giuseppe contro la giapponese Hibino (7-5 7-6); la trentenne nata a Roma affronterà agli ottavi Qiang Wang, che resiste in top 50 nonostante non vinca due partite di fila dal febbraio 2020 (Fed Cup esclusa). Quest’anno è stata già sconfitta due volte da giocatrici italiane, da Paolini in uno dei tornei preparatori all’Australian Open e da Errani al primo turno dello Slam (in circostanza anche rocambolesche).

A confezionare un altro ottavo interessante ha contribuito la vittoria di Sloane Stephens (7-6 6-4) ai danni della diciannovenne McNally, prima eliminata di un contingente USA insolitamente nutrito (otto atlete, un quarto dell’intero tabellone; ne restano in gioco sei). Stephens sfiderà Daria Kasatkina, che a sua volta aveva eliminato Hsieh in uno degli incontri disputati domenica.

A Parma c’è un sole gradevole e anche qualche spettatore a riempire la tribunetta allestita all’uopo dal circolo emiliano; sono prevalentemente soci del circolo e ingressi elargiti dagli sponsor, dal momento che le norme anti-Covid non hanno consentito la vendita di biglietti al pubblico. Meglio di nulla, e le giocatrici sembrano apprezzare. “Ovviamente è diverso dal solito, ma c’è una bella atmosfera“, ha detto Serena, augurandosi al contempo che si possa tornare presto alla normalità.

Il tabellone completo

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