Azarenka si regala Pliskova a Stoccarda, fuori Gatto-Monticone

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Azarenka si regala Pliskova a Stoccarda, fuori Gatto-Monticone

Vika batte Vera Zvonareva e raggiunge al secondo turno la ceca, campionessa in carica. L’azzurra si fa onore contro Donna Vekic ma deve cedere in due. Avanti anche Bencic, Hsieh e Kontaveit

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Vika Azarenka - Stoccarda 2019 (foto via Twitter, @PorscheTennis)

Si chiude il primo quadrimestre WTA, al solito a Stoccarda, e si distribuiscono le pagelle: la sufficienza nella spinosa materia, anche abbondante, la meritano in molte, giacché in molte si sono distinte arrivando anche a sollevare prestigiosi trofei. Com’è ormai arcinoto, nei diciotto tornei sin qui disputati a nessuna è riuscita la doppietta stagionale: diciotto in diciotto, come mai nella storia. Da casa Mercedes ci si aspetta che giunga, in chiusura del primo terzo d’anno, una qualche rincuorante certezza, anche se l’anarchico interregno sin qui osservato si è rivelato essere tutto fuorché noioso.

Nell’attesa di capire se qualcuna tra Naomi Osaka, Petra Kvitova, Karolina Pliskova o altra campionessa del 2019 iscritta alla gara concederà il bis, il tabellone si sta pian piano allineando al secondo turno, quando entreranno in scena le grandi star tanto attese. Intanto abbiamo assistito a un altro passaggio del percorso che prima o poi riporterà Belinda Bencic “ai livelli che le competono”. La ventiduenne da Flawil, che continuiamo a sospettare lontana da una condizione fisica vicina ai massimi ottenibili, ha apparecchiato ventiquattro vincenti nella vittoria in due sulla qualificata e tenace Mandy Minella.

Con lei hanno saltato il primo ostacolo Su-Wei Hsieh, in rimonta nel divertentissimo derby con Qiang Wang, e Vika Azarenka, sbarazzatasi in due della ritrovata lucky loser Vera Zvonareva. La bielorussa, ancora alla faticosa ricerca di un minimo di continuità di gioco e risultati, affronterà al secondo turno la campionessa in carica Karolina Pliskova per il match sinora più interessante del torneo. Sulla carta, come si dice.

 

Insieme a Zvonareva ha salutato anche l’altra perdente fortunata Giulia Gatto-Monticone, unica nostra connazionale in tabellone: nel mezzo di un periodo molto positivo, con asticella alzata a livelli parecchio impegnativi, Giulia ha dovuto cedere in due a Donna Vekic, ma lo ha fatto a testa altissima: peccato per un secondo set sfuggito subendo cinque giochi consecutivi dal cinque a due che avrebbe potuto pepare il finale del match. Le restano i complimenti e il suggerimento di non recedere dai propri propositi di crescita. Anche se i trenta sono passati.

In chiusura di sessione diurna Caroline Garcia ha inteso offrire una prova poco incoraggiante al cospetto di Anett Kontaveit, la quale ha finito per prevalere molto nettamente, mentre in apertura di quella serale è proseguita la crisi di Julia Goerges, ritiratasi sotto zero a quattro nel terzo set in coda a una tremenda rimonta dopo aver vinto il primo contro Pavlyuchenkova. Facile, infine, il debutto nel torneo di Petra Kvitova, già al terzo turno grazie al comodo successo in due sulla qualificata belga Greet Minnen.

Risultati, primo turno:

B. Bencic b. M. Minella 6-2 6-4
D. Vekic b. [LL] G. Gatto-Monticone 6-1 7-5
S-W. Hsieh b. Q. Wang 4-6 6-3 6-4
V. Azarenka b. [LL] V. Zvonareva 7-5 6-4
[8] A. Kontaveit b. C. Garcia 6-4 6-3
A. Pavlyuchenkova b. J. Goerges 4-6 6-2 4-0 rit.

Risultati, secondo turno:

[3] P. Kvitova b. [Q] G. Minnen 6-1 6-4

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Svitolina rimanda Rybakina: è suo il titolo di Strasburgo

L’ucraina resiste al tentativo di rimonta della giovane kazaka e vince il quindicesimo titolo in carriera

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Elina Svitolina - WTA Strasburgo 2020 - Foto Michel Grasso / C’est qui Maurice ?

[2] E. Svitolina b. [5] E. Rybakina 6-4 1-6 6-2

Elina Svitolina è la campionessa dell’edizione 2020 del torneo WTA di Strasburgo. L’ucraina in finale ha fatto valere la propria esperienza contro un’avversaria giovane e insidiosa come Elena Rybakina, che per larghi tratti della partita le ha procurato ben più di qualche grattacapo. Svitolina è stata molto brava a prendersi il primo parziale con un break nella pancia del set, poi difeso senza patemi. Nel secondo però è stata investita dalla tempesta Rybakina che a suon di vincenti ha aperto una breccia nella difesa di Svitolina, rifilandole un severissimo 6-1.

Sulle ali dell’entusiasmo, Rybakina si è procurata ben quattro palle break in avvio di terzo set, ma non è riuscita a concretizzarle. Lo scampato pericolo ha fatto scattare qualcosa nella mente di Svitolina, che sa bene come comportarsi in una finale e soprattutto sa ben cogliere i momenti di sbandamento delle meno esperte avversarie. Rybakina ha quindi cominciato ad alternare ottime cose a errori più banali, spinta a prendersi molti rischi da una Svitolina nuovamente centrata e solidissima in difesa. La kazaka dopo aver salvato due palle break ed essersi portata sul 2-2, è riuscita a vincere appena tre punti nei successivi quattro game. Una splendida controsmorzata di Svitolina e un rovescio lungo di Rybakina hanno deciso gli ultimi due punti di una partita tutto sommato divertente, durata poco meno di un paio d’ore.

 

Svitolina si porta dunque a casa il quindicesimo titolo della carriera e conferma l’ottimo feeling con le finali: 15-3 il saldo con una sola sconfitta nelle ultime dodici disputate (alle WTA Finals 2019 contro Ashleigh Barty. Al contrario Rybakina si conferma come una delle giocatrici più in forma del 2020, ma continua a peccare un po’ di killer instinct nei match per il titolo. Con questa infatti diventano ben quattro le sconfitte in finali nel 2020, a fronte di una singola vittoria (2-5 il bilancio in carriera).

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WTA Strasburgo: finale Svitolina-Rybakina

Finale di alto livello nell’International alla vigilia del Roland Garros. L’ucraina supera Sabalenka in tre set

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In anticipo di un giorno rispetto al torneo ATP di Amburgo e con la partecipazione straordinaria di Paul-Henri Mathieu, il WTA International di Strasburgo ha decretato i nomi delle due tenniste che si contenderanno il trofeo e l’assegno di oltre ventimila euro.

Ancora una vittoria in due set per Elena Rybakina che arresta la corsa di Nao Hibino. Dopo essere riuscita nell’impresa tutt’altro che impossibile di battere Sloane Stephens al primo turno, la giapponese aveva approfittato del vuoto lasciato dal ritiro di Kiki Bertens, ma la kazaka nata a Mosca non le ha lasciato scampo in semifinale. È la quarta finale dell’anno per Elena, che ha alzato la coppa solo a Hobart.

All’ultimo atto, la n. 18 WTA Rybakina si troverà di fronte la seconda testa di serie Elina Svitolina, in realtà prima favorita dopo la rinuncia a tabellone già compilato di Karolina Pliskova. L’ucraina ha superato Aryna Sabalenka in tre set in poco meno di due ore di gioco. Lo scontro inedito fra Svitolina e Rybakina andrà in scena sabato mattina alle 11. Poi, premiazione e via verso l’avventura parigina.

 

Risultati:

[5] E. Rybakina b. N. Hibino 6-3 6-4
[2] E. Svitolina b. [4] A. Sabalenka 6-2 4-6 6-4

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Paul-Henri Mathieu è tra i raccattapalle del WTA di Strasburgo

L’ex numero 12 del mondo torna a fare il raccattapalle a Strasburgo dopo quasi trent’anni. È stato in campo durante il match tra Sabalenka e Blinkova

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Paul Henri Mathieu raccattapalle al WTA di Strasburgo (foto via Twitter@WTA_Strasbourg)

Non si vede tutti i giorni un ex tennista professionista fare il raccattapalle in un torneo ufficiale e vedere Paul-Henri Mathieu, 38 anni (ritirato dal 2017), fa un certo effetto. L’ex tennista francese ha dato una mano agli organizzatori del torneo WTA di Strasburgo, che quest’anno per via delle normative adottate per contenere i contagi da Covid-19, non consente ai ragazzi di fare da raccattapalle nel torneo. Solo adulti ammessi nel rettangolo di gioco, ma il Mathieu che si è posizionato vicino ai teloni, doverosamente con la mascherina, è tornato (almeno con la mente) bambino, negli anni in cui fece da raccattapalle proprio in questo torneo.

È stato in campo durante il match di secondo turno tra Aryna Sabalenka e Anna Blinkova, vinto dalla bielorussa in rimonta. Mathieu era nel primo turno di rotazione del giorno per i raccattapalle e, come ha dichiarato lui stesso un paio d’anni fa, la sua passione per il tennis è nata proprio in occasione di quel torneo di Strasburgo dove raccolse le palline colpite dai giocatori professionisti. Non c’era modo migliore di ripercorrere quei ricordi, vecchi ormai di trent’anni, proprio nei giorni più speciali per la WTA, che celebra questa settimana i suoi cinquant’anni.

 

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