Il tabellone maschile del Miami Open 2021

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Il tabellone maschile del Miami Open 2021

Sorteggiato il tabellone dell’edizione 2021 dell’ATP Masters 1000 di Miami. Musetti esordisce con la wild card Mmoh, Sinner in zona Zverev

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Daniil Medvedev (Foto di Open 13/ Corinne Dubreuil via Twitter)
 
 

Ci siamo: quali partite, con quattro ragazzi al turno decisivo, motori accesi, draw principale al via giovedì 24 marzo. L’Open di Miami prova a darsi una spolverata di normalità nell’inaugurare la primavera tennistica, dopo un inizio d’anno ancora chiaramente sfregiato dal disastro pandemico in piena evoluzione. Saltata l’edizione 2020 causa i noti motivi, il campione in carica sarebbe quello di due anni fa, ma Roger Federer, che alzò il trofeo nell’appena battezzato Hard Rock Stadium, non potrà difendersi. Il torneone della Florida era stato derubricato dall’agenda del campione svizzero in tempi non sospetti, dopotutto il decorso post-operatorio sconsigliava un viaggio oltreoceano per partecipare a un solo evento, ma evidentemente il suo esempio continua a produrre molti proseliti.

Alla spicciolata, per la disperazione di aficionados e soprattutto di organizzatori che immaginiamo verdi in volto per il travaso di bile, hanno abbandonato l’entry list anche Novak Djokovic (tempo prezioso per stare a casa con la famiglia), Rafa Nadal (problema alla schiena con sospetta vista sulla stagione on clay), Dominic Thiem, Gael Monfils, Stan Wawrinka e una decina d’altri aventi diritto. Assente anche Matteo Berrettini, ancora afflitto dai guai all’addome che hanno troncato il suo sogno in Australia, e insomma tutte le controindicazioni della contingenza sembra abbiano inteso manifestarsi all’unisono, per quale motivo non è dato sapere.

Le praterie sono aperte, il pronostico quanto mai incerto, anche se il quadrumvirato composto da Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Sascha Zverev (che il lunedì di Pasquetta scavalcherà nel ranking proprio Federer) e Andrey Rublev sembra vantare non poche chance di vantaggio sulla denutrita concorrenza. E gli italiani? Sinner, Sonego e Travaglia, con il caldissimo Lorenzo Musetti al momento primo nella lista degli alternates, possono fare bene o benissimo, anche considerata la generale incertezza, sempre attendendo possibili rinforzi in arrivo dalle qualificazioni. Un’edizione senza padroni certi, i soliti, con qualche sospetto viceré pronto ad acciuffare il bottino grosso. Le conferenze stampa dei campioni, piene di fragorosi niet, non sembravano avere le caratteristiche del buon viatico, ma il Miami Open con stampelle e mascherine vanterà senza dubbio il pregio di una certa imprevedibilità.

 

Intanto, trovate qui il resoconto della prima giornata di qualificazioni. Portiamo al turno decisivo Lorenzi, Gaio, Fabbiano, Viola e anche Cocciaretto.

IL TABELLONE – Parte alta

IL TABELLONE – Parte bassa

Tabellone completo (conserva il link: lo aggiorneremo quotidianamente)

OTTAVI TEORICI

[1] D. Medvedev vs [16] D. Lajovic
[11] F. Auger-Aliassime vs [7] R. Bautista Agut
[3] A. Zverev vs [14] K. Khachanov
[9] G. Dimitrov vs [8] D. Goffin
[5] D. Schwartzman vs [10] F. Fognini
[13] C. Garin vs [4] A. Rublev
[6] D. Shapovalov vs [12] M. Raonic
[15] A. de Minaur vs [2] S. Tsitsipas

I PRIMI TURNI DEGLI ITALIANI

F. Fognini vs BYE – secondo turno Korda vs Albot
J. Sinner vs BYE – secondo turno vincente Gaston vs Koepfer
L. Sonego vs BYE – secondo turno vincente Verdasco vs Qualificato
S. Travaglia vs F. Tiafoe
S. Caruso vs Y. Uchiyama
L. Musetti vs M. Mmoh

Leggi l’analisi del sorteggio degli italiani

INFORMAZIONI SUL TORNEO

Entry list

Il sito ufficiale del torneo

Copertura televisiva

Diretta integrale su SKY Sport Arena via SAT/IPTV e in streaming su NOWTV a partire da mercoledì 24 marzo fino alla finale di domenica 4 aprile

Calendario di gioco

Martedì 23: primo turno femminile
Mercoledì 24: primo turno femminile e primo turno maschile
Giovedì 25: secondo turno femminile e primo turno maschile
Venerdì 26: secondo turno femminile e secondo turno maschile
Sabato 27: terzo turno femminile e secondo turno maschile
Domenica 28: terzo turno femminile e terzo turno maschile
Lunedì 29: ottavi di finale femminili e terzo turno maschile
Martedì 30: quarti di finale femminili e ottavi di finale maschili
Mercoledì 31: quarti di finale femminili e quarti di finale maschili
Giovedì 1: semifinali femminili e quarti di finale maschili
Venerdì 2: semifinali maschili
Sabato 3: finale femminile, finale doppio maschile
Domenica 4: finale maschile, finale doppio femminile

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ATP San Diego: la prima volta di Brandon Nakashima! Il 21enne completa una settimana da sogno trionfando nella sua città natale

Nel derby a stelle e strisce Nakashima batte in finale il “grande amico” Marcos Giron, e fa il suo ingresso in top 50. “Sembra un sogno”

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Brandon Nakashima - San Diego 2022 (Facebook @Sandiegoopensd)

Nella prima finale del 2022, la terza del circuito ATP, Brandon Nakashima ha battuto Marcos Giron con il punteggio di 6-4 6-4 in 1h e 25’. La finalissima può essere definita a tutti gli effetti un derby tra due giocatori molto legati alla città di San Diego che ha dato i natali a Brandon e ha ospitato Marcos negli ultimi anni. 

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI SAN DIEGO

È stata una finale molto equilibrata, come di fatto esprime il punteggio. Con la prima di servizio, Nakashima ha ottenuto il 79% dei punti, mentre Giron ha pagato una seconda “ballerina” che gli è valsa il 66% dei punti. Il break nel quinto game del primo parziale ha consentito al n. 48 del ranking di tenere sotto controllo l’andamento della sfida. Secondo set molto più combattuto con Brandon che ottiene il break nel primo game, ma cede la battuta nel quarto gioco. Nel turno di battuta successivo, Nakashima riprende subito il vantaggio: serve bene e ottiene i punti decisivi, a differenza di Giron che alla fine convertirà solo una palla break su quattro. 

 

Il finale è una grande festa per Nakashima che abbraccia amici e parenti dopo aver ottenuto un successo importantissimo nella sua San Diego.

Sembra un sogno – commenta Nakashima – aver ottenuto il mio primo titolo ATP nella mia città natale. Ho avuto un sostegno eccezionale durante tutto il torneo e sono felicissimo di quanto ottenuto”. “Non importava il punteggio, ho sempre saputo che ci sarebbero stati dei momenti difficili”, ha aggiunto Nakashima, che ha ricordato di essersi allenato con il suo “grande amico” Giron nei suoi giorni da junior. “Sapevo che non sarebbe stato facile. Ho dovuto lottare per ogni game. All’inizio del secondo set ce ne sono stati un paio molto serrati. Ho perso il servizio, ma penso di essermi riorganizzato abbastanza bene nel gioco successivo. Sono delice di aver chiuso col mio servizio.”

IL TABELLONE COMPLETO DELL’ATP 250 DI SAN DIEGO

Vittoria che consente a Nakashima di migliorare la propria posizione nel ranking ATP grazie ad un balzo di 21 posti, diventando numero 48 del mondo, mai così in alto in carriera ; e di dare slancio anche alle sue possibilità di giocare le ATP NextGen Finals di Milano, dove attualmente è sesto nella Race.

Paolo Michele Pinto

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Laver Cup, Djokovic dopo la sconfitta con Aliassime: “Ho un problema al polso da qualche giorno. Ma giocherò per qualificarmi alle Finals”

Nole non è sembrato allarmato: “Credo che dipenda anche dalle due partite che ho giocato ieri sera”

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Novak Djokovic - Laver Cup 2022 Londra (foto Twitter @lavercup)

In una giornata trionfale per il team World sono in due a contendersi il titolo di MVP del weekend: Auger-Aliassime e Tiafoe. Se quest’ultimo ha dato alla sua squadra i tre punti decisivi per la vittoria finale, la svolta della sfida con il team Europe è da rintracciare nel match tra il canadese e Djokovic: sulla carta, infatti, sarebbero dovuti esseri punti assicurati o quasi per Nole & co. Invece, a scombinare i piani ci hanno pensato Aliassime con una prestazione impeccabile e il polso del serbo che, come rivelato dallo stesso Djokovic in sala stampa, ha iniziato a fare i capricci qualche giorno fa: “Ho tenuto sotto controllo il problema, mentre oggi non è stato facile. Non sono riuscito a servire con la velocità e la precisione che avrei voluto. Questo ha influito sull’intera partita”.

Nel prosieguo della conferenza stampa, comunque, Djokovic non ha mostrato di essere troppo preoccupato. Ha infatti parlato del suo programma per il finale di stagione senza prendere in considerazione l’ipotesi che il polso possa costringerlo a fermarsi (tra l’altro non si tratta dello stesso che lo tormentò tra il 2016 e il 2017): “L’obiettivo è cercare di qualificarmi per le Finals di Torino. Sono in una buona posizione (è 15esimo nella Race e in quanto vincitore di uno Slam in stagione deve restare tra i primi 20 per ottenere la qualificazione, ndr) ma non al sicuro. Giocherò a Tel Aviv la prossima settimana e dopo un 500 in Kazakistan. Poi il programma prevede di giocare Bercy e Torino. Vediamo se rimane così o se cambia qualcosa. Il mio pensiero è ovviamente rivolto alle prossime settimane e poi ci penserò”.

La tranquillità del serbo deriva anche dalla convinzione che il disagio si sia manifestato durante questo weekend di Laver Cup per una serie di motivi contingenti: “Potrebbe essere dettato dal fatto di non aver giocato per quasi tre mesi e poi le condizioni qui rendono le palle davvero molto grandi e lente. Quando le si usa un po’, si fermano sul campo e quindi bisogna sempre generare un sacco di azione al livello del polso e di velocità, e questo potrebbe essere il motivo per cui ho avvertito dolore al polso destro negli ultimi quattro giorni in cui mi sono allenato e ho giocato qui. Ma credo che dipenda anche dalle due partite che ho giocato ieri sera (singolo contro Tiafoe e doppio con Berrettini, ndr), in cui ero entusiasta e ho giocato alla grande, mi sentivo bene in campo, ma forse la mancanza di partite nell’ultimo periodo è un qualcosa che oggi ho accusato”.

 

C’è stato poi spazio per ascoltare il pensiero di Djokovic su una delle peculiarità della Laver Cup, ossia il fatto che i giocatori ricevano consigli e incitamenti dai loro colleghi durante i cambi campo, e su una delle possibili strade che potrebbe intraprendere in futuro Federer, quella che lo vedrebbe impegnato come ‘super coach’: “E’ davvero un’esperienza unica avere sempre qualcuno al proprio fianco a quasi ogni cambio campo. È molto interessante capire come gli altri leggono una partita, e possono dare consigli di grande aiuto. Penso che sia un’esperienza molto diversa da quella che si vive normalmente. Mi piace. Credo che Roger possa dare molto (ride, ndr). È logico aspettarsi che sia in grado di condividere tante cose preziose. Se mai dovesse prendere in considerazione l’idea di farlo, sono certo che apporterebbe molte cose positive per il miglioramento di quel giocatore in ogni aspetto dentro e fuori dal campo”.

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ATP Metz: Bublik si perde dopo un set, Sonego vince il primo titolo del suo 2022

Prestazione impeccabile di Lorenzo, a fronte di un solo set realmente giocato dal kazako. Prima vittoria del complicato anno per il torinese

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Lorenzo Sonego - ATP Metz 2022 (Twitter - @atptour)

L. Sonego b. [7] A. Bublik 7-6(3) 6-2

Ancora una volta il cemento indoor potrebbe rivelarsi un crocevia importante per le sorti di Lorenzo Sonego. La finale a Vienna nel 2020, seppur persa, lanciò quel 2021 da sogno per il torinese, la sua miglior stagione in carriera. Oggi, a Metz, le cose sono andate ancora meglio, dato che la vittoria su Alexander Bublik (andando sul 4-0 negli scontri diretti) ha reso Lorenzo il primo italiano nella storia a vincere il Moselle Open, torneo indoor con nomi di un certo rilievo che hanno preceduto il nostro nell’albo d’oro. Dopo un pessimo 2022, dove questa è stata la prima settimana in cui Sonego ha vinto quattro partite di fila, finalmente può sorridere, con il primo titolo che può riscattare, e addolcire, il finale di un’annata per larghi tratti da dimenticare. Da dimenticare certamente anche la prestazione di Bublik, che dopo un ottimo primo set, in cui non ha però saputo strappare il ritmo a Sonego, si è arenato nel secondo set, preda delle proprie lune, senza riuscire più a far nulla se non crollare e regalare un po’ di esibizione. Sesta finale su sette persa (con l’unico titolo vinto a Montpellier battendo Zverev) per il kazako, che da domani sarà n.41 al mondo. Terza affermazione su cinque invece per Sonego, senza perdere neanche un set tra l’altro, e 20 posizioni scalate nel ranking, dove raggiungerà il n.45 (a meno che Marcos Giron non vinca il San Diego Open: in tal caso sarà n. 46).

Il match – la partita prosegue sul binario dei turni di battuta, con entrambi che stanno servendo benissimo, ma nessuno riesce a compiere il salto di qualità in risposta. Vi si avvicina Bublik per primo, giocando un quinto game in spinta e riuscendo a prendere in mano lo scambio accelerando e variando, la cosa che Sonego non deve concedergli; quest’ultimo, da parte sua, è impeccabile nel risalire dallo 0-40 e vincere 5 punti di fila, con molta lucidità e ancora chiamando a sé l’amato servizio. Il kazako veleggia senza problemi nei propri game di battuta, anche per qualche difficoltà del torinese in risposta, che non sempre riesce a trovare il suo proverbiale dritto come vorrebbe. Nel decimo game arriva la prima palla break per Sonego, nonché set point: finalmente Lorenzo incide da fondo, allargando qualche piccola crepa di Bublik e andando ad un passo dal primo parziale, ma il n.7 del seeding oggi sembra con la luna giusta, e la annulla con lo schema palla corta e passante da mano ben educata. Nonostante le buone cose finora mostrate da entrambi, nel tie-break è il piemontese ad alzare nettamente il proprio livello, rispondendo molto meglio e lottando come sa in difesa, oltre ad essere molto più propositivo in attacco, senza soffrire neanche le imponenti buttate del kazako, e andando così a vincere 7 punti a 3 con il set point proprio in risposta, giocato con aggressività e coraggio.

Inizia invece subito con il botto il secondo parziale, con un Sonego in piena fiducia che arriva ovunque e ha un atteggiamento non solo offensivo, ma anche decisamente positivo, approfittando invece di un Bublik un po’ nervoso e non impeccabile come negli altri game di battuta, per andare a mettere a segno un immediato break nel terzo gioco. Sembra ormai aver decisamente staccato la spina il kazako (anche a causa di una piccola polemica nel game del break con il giudice di sedia), che gioca un quinto game tra luci e ombre fino alla palla break…dove invece di chiudere colpisce con il manico, permettendo un facile punto a Sonego per andare avanti di due break, sempre rimanendo concentrato e gestendo bene le proprie energie, arrivando ovunque in difesa. I game finali sono una compilation, a tratti forse anche malinconica, dei demoni di Bublik, che alterna insensati errori e scelte a dir poco rivedibili a colpi da lasciar senza fiato, che sono però solo il contesto di una vittoria strameritata per Lorenzo, che ha giocato una grande settimana. “Ho migliorato il mio tennis giorno dopo giorno“, dice a caldo il torinese, “ora sono molto emozionato. Provo grande emozione dopo un anno complicato, e voglio solo godermi il momento adesso“. Parole semplici, felici, di un ragazzo che dopo un anno complicatissimo, in cui è continuamente scivolato verso il basso per carenza di risultati, può finalmente tornare a sorridere, con il terzo titolo sulla terza superficie diversa (erba ad Antalya, terra battuta a Cagliari).

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