PREMIUM L’ora del cemento americano. Da Sinner a Bellucci, punti da difendere e prospettive dell’armata azzurra

Sinner è quasi certo di rimanere numero 1. Terreno fertile per Cobolli, Darderi, Arnaldi e Berrettini. Musetti rischia di uscire dalla top 20, Sonego e Bellucci dai primi 100

Di Andrea Binotto
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Jannik Sinner - US Open 2025 (foto X @ATPTour_ES)

Archiviata la prima metà di stagione, e superato il breve ponte europeo fatto di ATP 250 su terra rossa, il circuito ATP torna in America. Washington (500), Los Cabos (250), Montreal (1000), Cincinnati (1000), Winston Salem (250) e lo US Open (Slam) saranno gli appuntamenti in programma nel prossimo mese e mezzo. E’ il momento del cemento outdoor, con i suoi rimbalzi regolari e la necessità di adattarsi a velocità e durezza della superficie dopo quattro mesi passati tra terra ed erba.

Sebbene molti giocatori dicono di non prestare attenzione ai punti in uscita in classifica, nel prossimo periodo quasi tutti avranno dei piazzamenti più o meno buoni da dover difendere. O perché no, da migliorare. E allora, qui sotto vi proponiamo tutte le cambiali dei tennisti azzurri per quanto riguarda lo swing estivo sul cemento americano. Procediamo in ordine di classifica, partendo da Jannik Sinner fino ad arrivare a Mattia Bellucci, ultimo italiano presente nella top 100 del ranking.

Jannik Sinner – 1950 punti

L’estate americana di Jannik Sinner era stata dolceamara. Ritiratosi nella finale di Cincinnati (650 punti) e uscito sconfitto dall’ultimo atto dello US Open (1300 punti), l’altoatesino era stato costretto a cedere il passo in entrambe le occasioni a Carlos Alcaraz. Il tennista di Sesto Pusteria, campione recente a Wimbledon, avrà quindi 1950 punti complessivi da difendere. Intanto, come accaduto nel 2025, non sarà ai nastri di partenza in Canada. Ciononostante, la prima posizione mondiale è quasi del tutto blindata fino alla fine di questo swing. Questo perché Alcaraz, che salvo sorprese dovrebbe rientrare a Cincinnati dopo l’infortunio al polso che lo ha tenuto fuori per quattro mesi, anche ripetendosi in Ohio e a New York non potrebbe superarlo in classifica. Anche se Jannik dovesse perdere subito in entrambi i tornei.

Discorso diverso – anche se parecchio improbabile – per Alexander Zverev. Il tedesco potrebbe conquistare la vetta della classifica nel post-US Open, ma solo se riuscirà ad agguantare tutti i titoli importanti dello swing: Montreal, Cincinnati e appunto lo Slam newyorchese. Allo stesso tempo, dovrebbe sperare che Jannik non vinca più di una partita complessiva nei due tornei a cui parteciperà. La matematica dice questo, il buon senso dice tutt’altro. Sinner può dormire sonni tranquilli.

Flavio Cobolli – 200 punti

Chi avrà una grande occasione per spingersi sempre più avanti in classifica è Flavio Cobolli, attuale nono tennista in graduatoria mondiale. Con 200 punti totali da difendere – 100 per gli ottavi in Canada persi contro Ben Shelton e altri 100 per il terzo turno allo US Open, perso per ritiro contro Lorenzo Musetti -, il finalista del Roland Garros ha una ghiotta occasione per conquistare terreno sugli avversari. Già numero 4 della Race, il romano ha in programma i tre tornei più importanti della trasferta americana. Vedremo se in questi sarà riuscito a trovare la chiave per un suo problema ricorrente negli ultimi tempi: trovare la quadra nei match in cui si sente favorito.

Lorenzo Musetti – 450 punti

Ancora una volta, riecco Lorenzo Musetti. Già rimasto ai box per due mesi a inizio stagione, a causa di un infortunio alla gamba, il carrarino ha subito una ricaduta al torneo di Roma. L’ottavo di finale perso nettamente contro Casper Ruud è stato l’ultimo match disputato dal toscano, che a Washington, due mesi e mezzo dopo, sta per tornare in campo da numero 15 del mondo. Nelle prossime settimane, però, dovrà stare molto attento, dato che avrà cambiali per 450 punti. Con il terzo turno in Canada (50 punti, perso contro Alex Michelsen) e i quarti di finale allo US Open (400 punti, perso contro Jannik Sinner) da difendere, Muso rischia di uscire dalla top 20 dopo oltre due anni di permanenza stabile. Non resta altro che osservarlo da vicino nel suo rientro alle competizioni, dopo la separazione da Jose Perlas.

Luciano Darderi – 110 punti

Buone prospettive anche per Luciano Darderi, finalista recente sulla terra rossa di Bastad, oltre che semifinalista a Estoril. A Luli usciranno solamente 110 punti nelle prossime settimane: 10 per il primo turno a Cincinnati (si ritirò contro Francisco Comesana durante il secondo set), 100 per il terzo turno perso allo US Open contro Carlos Alcaraz. All’Australian Open l’azzurro ha dimostrato di saperci fare sul cemento, raggiungendo gli ottavi di finale. Ora il compito sarà quello di dominare il nervosismo interiore per cercare innanzitutto di riprendersi la top 20 (ora è 23). Poi chissà.

Matteo Arnaldi – 70 punti

Consolidarsi. Questo l’obiettivo di Matteo Arnaldi, che grazie alla semifinale raggiunta al Roland Garros è tornato nei paraggi del suo best ranking (n. 30, adesso è 35). Terzo turno in Canada (50 punti, perso contro Alexander Zverev), primo turno sia a Cincinnati (10 punti, perso contro Benjamin Bonzi) che allo US Open (10 punti, perso contro Francisco Cerundolo): per un totale di 70 punti da difendere in questo swing. Migliorare il best ranking non sembra di certo un’utopia. Intanto, a Washington il sanremese debutterà contro Lorenzo Musetti in un derby azzurro.

Matteo Berrettini – 0 punti

Chi invece avrà tutto da guadagnare sarà Matteo Berrettini. Tornato in una zona di classifica che gli compete (è n. 41), grazie ai quarti di finale al Roland Garros e al terzo turno a Wimbledon, The Hammer si presenta a questa trasferta senza punti da difendere. Un anno fa aveva saltato l’intero swing; oggi è pronto a rimettersi in gioco con una fiducia ritrovata. Se nelle ultime settimane sia sul rosso che sull’erba si è tolto le sue soddisfazioni, vedremo ora come il romano si comporterà sul cemento americano. Avvicinarsi ancora di più alla zona ‘teste di serie’ in vista dello US Open può essere per lui un obiettivo realistico. Forse un po’ ambizioso, ma di certo non impossibile.

Lorenzo Sonego – 135 punti

Aprile 2019. È da quasi sette anni e mezzo che Lorenzo Sonego milita ininterrottamente in top 100. Attuale numero 80 del mondo, il torinese rischia di tornare ad avere tre cifre in classifica a seguito di questo swing. Gli usciranno infatti 135 punti, che derivano dai terzi turni in Canada (50 punti, perso contro Andrey Rublev) e a Cincinnati (50 punti, perso contro Taylor Fritz), dagli ottavi a Winston Salem (25 punti, perso contro Jaume Munar) e dal primo turno allo US Open (10 punti, perso contro Tristan Schoolkate). Se riuscirà a mettere in mostra il tennis che ha offerto a Wimbledon non dovrebbero esserci pesanti ricadute. Altrimenti…

Mattia Bellucci – 185 punti

Un altro tennista che rischia di uscire dai primi 100 è Mattia Bellucci, 81esimo in classifica mondiale. Il mancino lombardo è fermo dal pre-Wimbledon, quando una rovinosa caduta in allenamento gli procurò un infortunio al ginocchio. La tabella di marcia estiva prevede ora il rientro nei due 1000 americani. Poi Winston Salem e successivamente lo US Open. In questo periodo Mattia dovrà difendere ben 185 punti, conquistati nel 2025 grazie al primo turno in Canada (10 punti, perso contro Hugo Gaston per ritiro durante il terzo set), al successo al Challenger di Sumter (125 punti) e al secondo turno allo US Open (50 punti, perso contro Carlos Alcaraz).

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