WTA Ranking: Osaka sale al n.3. Best ranking per Bencic e Martic

Ranking

WTA Ranking: Osaka sale al n.3. Best ranking per Bencic e Martic

Naomi Osaka ritorna in top3 dopo la semifinale di Brisbane. Bencic sale al n.7, Martic al n.14. Giorgi esce dalla top100

Pubblicato

il

La stagione 2020 inizia senza grossi scossoni in classifica. In attesa dell’Australian Open, che movimenterà il ranking, dobbiamo scorrere la graduatoria oltre la ventesima posizione per trovare giocatrici che in salita (o discesa) di molte posizioni. Andiamo con ordine, però.

La TOP 20 – Solo qualche “aggiustamento” tra le prime della classe. Ashleigh Barty è sempre in vetta, Osaka, reduce dalla semifinale persa (con match point a favore) contro Pliskova a Brisbane, supera Halep e si gode il n.3 del ranking, prima della grossa scadenza che dovrà onorare a Melbourne. Belinda Bencic raggiunge il best ranking (+1, n.7) e con lei ci riesce anche Petra Martic (+1, n.14).

Scala una posizione anche Serena Williams, grazie all’affermazione a Auckland, si avvicina alla top ten Keys (n.11), in salita di due posti dopo la finale a Brisbane. Si ritrova di nuovo a un passo dalla top20 Amanda Anisimova (+3, n.22). Era stata n.21 lo scorso ottobre. Come vedremo in seguito, dovrà però difendere un quarto turno a Melbourne (240 punti) e a meno di una riconferma (o di un exploit) sarà difficile che riesca a centrare l’obiettivo a breve.

 

OTTICA MELBOURNE – Vediamo chi ha le maggiori cambiali in scadenza:

2000 punti:

Naomi Osaka (n.3)

1300:

Petra Kvitova (n.8)

780:

Karolina Pliskova (n.2)

Danielle Collins (n.27)

430:

Ashleigh Barty  (n.1)

Elina Svitolina (n.5)

Serena Williams (n.9)

Anastasia Pavlyuchenkova (n.31)

240:

Simona Halep (n.4)

Madison Keys (n.11)

Angelique Kerber (n.18)

Amanda Anisimova (n.22)

Sloane Stephens (n.25)

Anastasija  Sevastova (n.32)

Garbiñe Muguruza (n.34)

Maria Sharapova (n.145)

LE ALTRE – Settimana positiva, ovviamente, per le protagoniste dei tornei di Shenzhen, Auckland e Brisbane. Ekaterina Alexandrova (n.26), vincitrice in Cina del titolo, sale di 8 posti. La finalista Elena Rybakina (n.30) ne guadagna 6. Riprende fiato anche Caroline Wozniacki (+4, n.35), che ha già annunciato il ritiro dopo lo slam australiano e saluterà il mondo del tennis il prossimo 18 maggio davanti al pubblico di casa. Entra in top50 Jennifer Brady (+4, n.49) mentre la finale a Auckland frutta a Jessica Pegula 18 posti in salita fino al n.64. Escono invece i punti di Sydney 2019 a Yulia Putintseva (-5, n.37) e Aliaksandra Sasnovich, che precipita di 30 posti e si ritrova al n.99.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 7547 15
2 0 Karolína Plíšková 5940 19
3 1 Naomi Osaka 5496 17
4 -1 Simona Halep 5461 16
5 0 Elina Svitolina 5075 22
6 0 Bianca Andreescu 4935 12
7 1 Belinda Bencic 4605 23
8 -1 Petra Kvitová 4436 16
9 1 Serena Williams 4215 11
10 -1 Kiki Bertens 4165 26
11 2 Madison Keys 3072 16
12 -1 Aryna Sabalenka 2940 23
13 -1 Johanna Konta 2813 16
14 1 Petra Martić 2646 18
15 -1 Sofia Kenin 2565 23
16 0 Markéta Vondroušová 2390 12
17 0 Elise Mertens 2250 25
18 0 Angelique Kerber 2175 22
19 0 Alison Riske 2130 24
20 0 Donna Vekić 2080 23
21 0 Karolína Muchová 1847 15
22 3 Amanda Anisimova 1843 17
23 0 Maria Sakkari 1820 23
24 -2 Dayana Yastremska 1820 23
25 -1 Sloane Stephens 1683 19
26 8 Ekaterina Alexandrova 1645 27
27 0 Danielle Collins 1641 19
28 0 Qiang Wang 1593 20
29 -3 Anett Kontaveit 1575 18
30 6 Elena Rybakina 1551 25
31 -2 Anastasia Pavlyuchenkova 1531 21
32 -2 Anastasija Sevastova 1518 22
33 -2 Barbora Strýcová 1516 20
34 1 Garbiñe Muguruza 1467 16
35 4 Caroline Wozniacki 1463 16
36 -3 Su-wei Hsieh 1450 23
37 -5 Yulia Putintseva 1415 24
38 3 Julia Görges 1390 21
39 -2 Kristina Mladenovic 1360 26
40 -2 Shuai Zhang 1355 25
41 -1 Saisai Zheng 1350 24
42 0 Veronika Kudermetova 1328 26
43 0 Magda Linette 1292 26
44 0 Rebecca Peterson 1275 24
45 0 Jeļena Ostapenko 1250 25
46 0 Caroline Garcia 1235 25
47 0 Alison Van Uytvanck 1175 23
48 0 Polona Hercog 1145 22
49 4 Jennifer Brady 1143 25
50 -1 Victoria Azarenka 1115 17

CASA ITALIA

L’unica italiana rimasta aggrappata alla top100 è Jasmine Paolini, n.94. Giorgi, dopo lo sfortunato sorteggio a Auckland, perde 4 posti e si deve accontentare del n.103. In salita Cocciaretto (+4, n.172) e Errani (+5, n.189).

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
94 0 Jasmine Paolini 691 29
103 -4 Camila Giorgi 643 18
150 1 Giulia Gatto-Monticone 391 23
154 0 Martina Trevisan 384 25
172 4 Elisabetta Cocciaretto 351 15
189 5 Sara Errani 313 22
196 0 Martina Di Giuseppe 297 27
293 3 Martina Caregaro 190 17
311 2 Stefania Rubini 173 18
312 2 Bianca Turati 172 13
328 2 Jessica Pieri 157 25
333 1 Lucia Bronzetti 155 25
364 -1 Cristiana Ferrando 129 20
402 0 Deborah Chiesa 112 20
410 0 Lucrezia Stefanini 108 22
416 0 Federica Di Sarra 105 15
419 0 Camilla Scala 104 15
447 2 Gaia Sanesi 92 17
453 4 Tatiana Pieri 89 22
466 4 Angelica Moratelli 86 23

NEXT GEN RANKING

Resta invariata la leadership della classifica riservata alle giovani under20. Si riconferma n.1 anche in questo inizio anno Bianca Andreescuancora ai box per l’infortunio patito alle Finals. I nuovi ingressi, rispetto a fine 2019 , sono la statunitense Caty McNally e la slovena Kaja Juvan. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 6
2 0 Amanda Anisimova 2001 22
3 0 Dayana Yastremska 2000 24
4 0 Iga Swiatek 2001 56
5 0 Cori Gauff 2004 66
6 0 Anastasia Potapova 2001 90
7 0 Varvara Gracheva 2000 106
8 0 Katarina Zavatska 2000 107
9 Caty McNally 2001 116
10 Kaja Juvan 2000 126

NATION RANKING

Si rivedono tra le prime 10 nazioni al mondo il Belgio e la Svizzera, che prendono il posto di Francia e Bielorussia. Comanda la Repubblica Ceca su Stati Uniti e Russia.  (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Repubblica Ceca 26
2 0 Stati Uniti 35
3 0 Russia 99
4 0 Cina 109
5 0 Ucraina 120
6 0 Germania 128
7 0 Kazakistan 140
8 Belgio 143
9 0 Australia 150
10 Svizzera 152

Continua a leggere
Commenti

Focus

Cosa significa che il ranking è congelato? Qualche ipotesi sul futuro

Le classifiche sono state bloccate fino alla ripresa della stagione, ma come verranno ri-organizzate alla fine della crisi?

Pubblicato

il

Novak Djokovic - Dubai 2020 (via Twitter, @atptour)

Come noto, ATP e WTA hanno congiuntamente annullato tutti i tornei previsti fino alla stagione su erba (che dovrebbe iniziare l’8 giugno), cosa che era già nell’aria, anche se indubbiamente lo spostamento del Roland Garros ha un po’ forzato la mano a entrambi i circuiti, titolari di una sfilza di eventi che avevano perso la loro funzione propedeutica.

All’annuncio è stata aggiunta una piccola postilla, vale a dire che entrambi i ranking verranno congelati almeno fino a quella data. Come ha spiegato il sito della WTA, questo significa che le classifiche del 16 marzo 2020 (che poi sono le stesse del 9) rimarranno invariate fino all’eventuale ripresa, senza che i punti ottenuti durante lo stesso periodo del 2019 vengano scalati – tautologicamente, “congelati” significa… “congelati”.

La domanda quindi è: come verranno stilate le classifiche quando e se si tornerà a giocare? L’unica certezza è che il consueto modello di confronti annuali fra le prestazioni delle varie settimane della stagione dovrà essere almeno parzialmente aggiustato, a meno che la stagione non venga cancellata del tutto, perché in quel caso si ripartirebbe sostanzialmente da capo nel 2021, con soli due mesi di stagione da scalare, due mesi che peraltro includono solo uno dei 14 tornei da almeno 1000 punti, vale a dire l’Australian Open.

 

Il grande scoglio è che, se si riprenderà durante l’estate, molti giocatori potranno ancora contare su alti punteggi ottenuti, di fatto, 18 mesi prima, mentre chi ha avuto una grande seconda metà di 2019 (un caso su tutti, Daniil Medvedev), rischierebbe di dover salvare il proprio ranking in un lasso molto breve.

CHE FARE? – Una soluzione potrebbe essere scalare una percentuale dei punti che non si sono potuti difendere questa primavera, così da non affossare giocatori che hanno ottenuto un’alta quota del proprio punteggio durante questo periodo, senza allo stesso tempo consentir loro di “vivere di rendita”.

Salomonicamente, se il 50% di quei punteggi venisse decurtato a fine 2020, giocatori come Lajovic, Fognini o Isner non crollerebbero in maniera ingiusta, e allo stesso tempo potrebbero cercare di rimontare i punti in uscita per ammortizzarli prima della fine dell’anno solare.

Una seconda soluzione potrebbe essere la desincronizzazione fra stagione e anno solare nei prossimi tre anni, organizzando due stagioni di 18 mesi: si concluderebbe la stagione 2020-21 la settimana prima con il Roland Garros (stile campionato argentino di Clausura), e si ripartirebbe subito con altri 18 mesi, concludendo l’accorpamento con le Finals torinesi del 2022. Lo scalo o incremento dei punti si rifletterebbe allo stesso modo, procedendo su coppie da sei Slam ciascuno, quindi in sostanza i punti dell’Australian Open 2020 si rifletterebbe su Wimbledon 2021, Wimbledon 2020 (a questo punto il secondo Slam di quest’anno in ordine cronologico) su US Open 2021 e così via, fino ai punti del Roland Garros 2021 che scalerebbero agli US Open 2022.

Il difetto principale, al di là dello scalo di punti su tornei diversi per superficie e punti, sarebbe l’unicità delle Finals (o dell’ATP Cup), che renderebbe gli scali temporanei un po’ disomogenei, anche se tutto si ribilancerebbe alla fine del 2022 – perciò la prima soluzione sembra decisamente più praticabile. L’unica cosa certa è che sarà bello tornare a preoccuparsi di queste cose, perché vorrà dire che questo periodo sarà solo un ricordo.

Teorie a parte, prima di vedere qualche numero relativo al congelamento, ripassiamo le due attuali top 20.

RANKING ATP

1 Novak Đoković 10220
2 Rafael Nadal 9850
3 Dominic Thiem 7045
4 Roger Federer 6630
5 Daniil Medvedev 5890
6Stefanos Tsitsipas4745
7Alexander Zverev3630
8Matteo Berrettini2860
9Gaël Monfils2860
10David Goffin2555
11Fabio Fognini2400
12Roberto Bautista Agut2360
13Diego Sebastián Schwartzman2265
14Andrej Rublëv2234
15Karen Chačanov2120
16Denis Shapovalov2075
17Stan Wawrinka2060
18Christian Garín1900
19Grigor Dimitrov1850
20Félix Auger-Aliassime1771


RANKING WTA

1Ashleigh Barty8717
2Simona Halep6076
3Karolína Plíšková 5205
4Sofia Kenin4590
5Elina Svitolina4580
6Bianca Andreescu4555
7Kiki Bertens4335
8Belinda Bencic4010
9Serena Williams3915
10Naomi Ōsaka3625
11Aryna Sabalenka3615
12Petra Kvitová3566
13Madison Keys2962
14Johanna Konta2803
15Petra Martić2770
16Garbiñe Muguruza2711
17Elena Rybakina2471
18Markéta Vondroušová2307
19Alison Riske2256
20Maria Sakkarī2130


FERMI IN VETTA – Innanzitutto, i due leader delle classifiche mondiali, Novak Djokovic e Ashleigh Barty, non aggiungeranno altre settimane al proprio bottino di testa, se si eccettua la settimana di bonus omaggiata da ATP e WTA con le classifiche del 16.

L’australiana si ferma per ora a 35, a quattro di distanza da Amélie Mauresmo, mentre Djokovic è a 281, a cinque da Pete Sampras e a 29 dal record assoluto di Roger Federer – una sfortuna che per il serbo è controbilanciata dai 4000 punti che il suo diretto inseguitore, Rafa Nadal, si troverebbe a difendere nello spazio d’un mattino fra Flushing Meadows e Porte d’Auteuil.

CUI BONO? – Per molti giocatori, impossibilitati a difendere i risultati dello scorso anno, il blocco previene una dolorosa uscita in termini di punti. Escludendo i punti del Roland Garros in quanto già fissato all’interno del calendario, i dieci più colpiti da un’eventuale stillicidio ad oltranza dei ranking sarebbero stati, fra gli uomini, Nadal (-2260), Thiem (-1970), Federer (-1960), Djokovic (-1915), Tsitsipas (-1400), Fognini (-1235), Medvedev (-815), Auger-Aliassime (-716), Lajovic (-696) e Isner (-690), mentre, fra le donne, Pliskova (-1831), Bertens (-1830), Barty (-1440), Halep (-1161), Andreescu (-1120), Kvitova (-1015), Bencic (-1006), Kerber (-990), Konta (-930) e Kontaveit (-885).

FERMATI SUL PIÙ BELLO – Questi sono i giocatori che si trovavano con la miglior classifica personale in Top 100 al momento del congelamento dei punteggi, escludendo ovviamente i due capofila, che per definizione esibiscono il proprio best ranking: fra gli uomini abbiamo Thiem (3), Berrettini (8), Rublev (14), Lajovic (23), Fritz (24), Evans (28), Humbert (42), Sonego (46), Paul (57), Balazs (76), e Novak (85); fra le donne Kenin (4), Rybakina (17), Sakkari (20), Zheng (34), Jabeur (39).

Ovviamente la posizione di classifica descrive una fase transitoria (o almeno, lo faceva), e molti di questi giocatori sono al proprio picco in termini di classifica grazie a congiunture temporali favorevoli (basti pensare a Berrettini, che ha ancora il best ranking pur avendo giocato solo due partite quest’anno), ma per quasi tutti questi giocatori lo stop ha spezzato un momento di forma.

In questo senso possiamo ricordare Evans semifinalista a Dubai, Fritz finalista ad Acapulco, Jabeur che ormai perdeva solo con le più forti, o Kenin che dopo un comprensibile appannamento e appagamento post-Slam era tornata a vincere a Lione e chissà che non fosse in procinto di lanciare un’OPA al primo posto del ranking, visti anche i punti che Barty avrebbe avuto in scadenza a Miami. Un peccato per questi giocatori e giocatrici, ma la speranza è che possano rifarsi presto.

Continua a leggere

Focus

Cosa succede ai punti ATP persi a Indian Wells?

I punti del torneo 2019 in California escono per tutti ma una deroga nel regolamento permette di ripescare punti non conteggiati di altri tornei, per chi li ha giocati…

Pubblicato

il

Dominic Thiem - Indian Wells 2019 (foto via Twitter, @BNPPARIBASOPEN)

Tra le preoccupazioni di queste settimane legate al coronavirus, ce ne sono di più o meno serie. Essendo qua per parlare di tennis, uno degli interrogativi principali che la cancellazione del torneo di Indian Wells ha suscitato riguarda i punti validi per il ranking: cosa accade a quelli guadagnati un anno fa? Si perdono? I giocatori prendono “uno zero” come se avessero saltato un torneo obbligatorio? Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

Prima di tutto, in nessun comma o articolo del regolamento ATP viene nominato il diritto di difendere i propri punti; anzi, è proprio il concetto di “difesa” – tanto caro nell’uso quanto temuto nella realtà da tutti, dagli stessi tennisti ai fan – a non essere assolutamente preso in considerazione. Quindi, dopo 52 settimane, i punti vengono sottratti a prescindere dalla effettiva possibilità del giocatore di tornare in campo per riconquistarli. Tra due settimane, come è probabilmente chiaro a chiunque, a Dominic Thiem saranno sottratti i 1.000 punti del suo primo titolo pesante e a Roger Federer i 600 della finale. Il fatto che non si sia disputato l’evento, tuttavia, apre la finestra su una regola finora mai utilizzata, rimasta nelle pieghe del Rulebook a prendere polvere. Nella loro lungimiranza e sicuramente toccando ferro, gli estensori della lettera A del paragrafo 03, capitolo IX, hanno inserito la norma per cui, se “nel periodo del ranking non ci sono quattro Grand Slam e otto Masters 1000, il numero dei migliori risultati di un giocatore fra tutti i tornei idonei sarà adattato di conseguenza”.

Tradotto, significa che, se uno di quei tornei viene cancellato, il giocatore farà entrare nel proprio conteggio il miglior risultato fra quelli scartati. Ricordiamo infatti che, oltre ai dodici tornei citati (e alle eventuali ATP Finals e ATP Cup), ci sono i sei migliori risultati a costituire il monte punti totale di un tennista che, allora, potrà far valere anche il settimo. Tornando a Thiem, potrà quindi consolarsi con i 90 punti degli ottavi di Montecarlo, primo dei due tornei esclusi; così, ne perderà 910 – non una gran consolazione, in effetti. D’altra parte, sono (non tanto) lontani i tempi in cui scartava vittorie di tornei “250”.

 

Il meccanismo è chiaro, come è chiaro che i tre fenomeni non giocano abbastanza tornei da averne di non-countable dove pescare punti. E sì, sappiamo che la Laver Cup figura nell’apposita casella di due di loro. A titolo di curiosità, diamo invece un’occhiata a qualche altro mancato (non per sua colpa) protagonista. Daniil Medvedev va in pareggio: la sconfitta ai sedicesimi da 45 punti viene infatti esattamente compensata dai quarti raggiunti a Marsiglia che entrano come settimo miglior risultato. Lo stesso capita a Sascha Zverev (quarti a Monaco di Baviera). Stefanos Tsitsipas vede volentieri svanire i 10 punti della sconfitta all’esordio, sostituiti dai 90 del Queen’s. 10 sono i punti per la sconfitta prematura di Matteo Berrettini compensati da Montecarlo e altrettanti quelli di Fabio Fognini che, con le sconfitte al primo impegno in diversi tornei nel 2019, non trae benefici.

Va da sé che, se salta all’occhio la sfortuna per chi lo scorso anno era arrivato alle fasi finali, lo stesso può dirsi per chi, non avendo nulla o quasi da difendere, perde l’occasione di incrementare il proprio bottino.

Continua a leggere

Focus

WTA Ranking: Kenin sale al numero 4, si rivede Friedsam

Sofia Kenin vince secondo titolo stagionale e sale a best ranking. Anna-Lena Friedsam ritorna nei pressi della top 100. Giorgi di nuovo n.1 d’Italia

Pubblicato

il

Sofia Kenin - Lione 2020 (via Twitter, @Open6emeSensML)

Nella giornata in cui è arrivata la notizia della cancellazione del torneo di Indian Wells, ci si chiede giustamente cosa ci riserverà il futuro. Ci saranno altre decisioni del genere? Salteranno altri tornei o addirittura tutta la stagione sul rosso? Domande legittime. Come è ragionevole chiedersi quali provvedimenti saranno presi da ATP e WTA in merio alle classifiche. I punti guadagnati lo scorso anno nei tornei cancellati saranno “congelati”? Oppure si lasceranno semplicemente scadere? Sinceramente, non ho ancora idea di quale possa essere la decisione migliore. In entrambi i casi si creerebbero situazioni anomale. Nel primo, ci sarebbe l’innegabile vantaggio per alcune di poter continuare a conteggiare, senza alcun merito, punti che in altre circostanze sarebbero già scaduti. Se invece fossero decurtati come da regolamento, non sarebbe concessa loro la possibilità di difenderli, contrariamente a chi sarà chiamato a farlo più il là nel corso dell’anno quando – lo speriamo tutti – l’emergenza potrebbe essere rientrata. Insomma, un bel grattacapo.

Nel frattempo, andiamo a vedere cosa succede nella classifica di oggi. Si sono giocati i tornei di Monterrey e di Lione. I movimenti che andremo a segnalare riguardano soprattutto le atlete coinvolte in questi due eventi. Si tratta, in top10, di Sofia Kenin (+1, n.4), vincitrice del titolo a Lione, e di Elina Svitolina (+2, n.5), che ha alzato il trofeo a Monterrey. Per l’americana è il secondo titolo annuale dopo gli Australian Open. Un trionfo che la porta al suo best ranking e cancella le brutte uscite nei tornei disputati appena dopo il successo slam e i fantasmi di non riuscire a ripetersi. Kenin e Svitolina fanno scivolare indietro Bianca Andreescu (-2, n.6), ancora infortunata, e Kiki Bertens (-1, n.6). In top20, sale di due posti Johanna Konta (n.149 e di conseguenza scalano di una posizione ciascuna Martic (n.15) e Muguruza (n.16). Dietro alla spagnola, sono stazionarie le atlete dal n.17 fino al n.43 incluso.

La settimana della vita in Messico frutta a Marie Bouzkova 10 posti in più e il best ranking al n.47. Si rivede anche  Anna-Lena Friedsam: la tedesca sale di 30 posti e si riavvicina alla top100 (n.106). La sua migliore classifica (n.45) è ancora lontana ma se la fortuna l’assiste non è una utopia ritornare a quei livelli. Tra le altre, guadagnano posizioni anche  Irina-Camelia Begu (+23, n.81) e Misaki Doi (+10, n.76), rispettivamente vincitrice e finalista al 125K di Indian Wells, Daria Kasatkina (+7, n.66) e Anastasia Potapova (+5, n.84).

 
Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
1 0 Ashleigh Barty 8717 17
2 0 Simona Halep 6076 16
3 0 Karolína Plíšková 5205 20
4 1 Sofia Kenin 4590 25
5 2 Elina Svitolina 4580 24
6 -2 Bianca Andreescu 4555 10
7 -1 Kiki Bertens 4335 25
8 0 Belinda Bencic 4010 25
9 0 Serena Williams 3915 11
10 0 Naomi Osaka 3625 16
11 0 Aryna Sabalenka 3615 24
12 0 Petra Kvitová 3566 16
13 0 Madison Keys 2962 16
14 2 Johanna Konta 2803 17
15 -1 Petra Martić 2770 20
16 -1 Garbiñe Muguruza 2711 17
17 0 Elena Rybakina 2471 26
18 0 Markéta Vondroušová 2307 15
19 0 Alison Riske 2256 23
20 0 Maria Sakkari 2130 25
21 0 Angelique Kerber 2040 21
22 0 Anett Kontaveit 2010 19
23 0 Elise Mertens 1950 26
24 0 Donna Vekić 1880 23
25 0 Dayana Yastremska 1835 24
26 0 Karolína Muchová 1813 16
27 0 Ekaterina Alexandrova 1775 27
28 0 Amanda Anisimova 1717 18
29 0 Qiang Wang 1706 23
30 0 Anastasia Pavlyuchenkova 1540 21
31 0 Barbora Strýcová 1530 21
32 0 Svetlana Kuznetsova 1527 17
33 0 Yulia Putintseva 1525 25
34 0 Saisai Zheng 1510 24
35 0 Shuai Zhang 1475 26
36 0 Magda Linette 1472 28
36 0 Sloane Stephens 1453 21
37 0 Julia Görges 1423 21
38 0 Ons Jabeur 1373 22
39 0 Veronika Kudermetova 1373 28
40 0 Jeļena Ostapenko 1360 24
41 0 Kristina Mladenovic 1335 27
42 0 Anastasija Sevastova 1288 23
43 1 Rebecca Peterson 1225 23
44 -1 Polona Hercog 1205 21
45 0 Caroline Garcia 1175 27
46 10 Marie Bouzková 1147 25
47 -1 Jennifer Brady 1144 24
48 -1 Iga Świątek 1139 15
49 -1 Heather Watson 1122 25
50 0 Ashleigh Barty 8717 17


CASA ITALIA

Camila Giorgi guadagna 5 posti e torna ad essere la n.1 d’Italia. Camila, infatti, si posiziona al n.89 Mentre Paolini perde 2 posti e retrocede al n.95. Camilla Rosatello guadagna 15 posizioni grazie al secondo turno raggiunto, passando per le qualificazioni, all’ITF di Macon. 

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
89 5 Camila Giorgi 732 21
95 -2 Jasmine Paolini 689 28
150 -2 Giulia Gatto-Monticone 415 24
151 -1 Martina Trevisan 413 26
156 2 Elisabetta Cocciaretto 402 19
167 -2 Sara Errani 368 25
194 -5 Martina Di Giuseppe 315 28
292 -3 Martina Caregaro 190 17
306 1 Stefania Rubini 176 20
309 -4 Jessica Pieri 174 26
314 -3 Bianca Turati 167 12
331 -1 Lucia Bronzetti 154 22
348 -3 Cristiana Ferrando 136 23
387 -6 Lucrezia Stefanini 116 24
396 -6 Deborah Chiesa 112 20
424 -6 Camilla Scala 100 14
440 -5 Federica Di Sarra 94 13
443 15 Camilla Rosatello 93 16
453 -9 Gaia Sanesi 91 16
457 -8 Tatiana Pieri 89 23


NEXT GEN RANKING

Sono stabili le prime otto posizioni del Next Gen Ranking. Entra per la prima volta in classifica Leylah Fernandez, giovanissima promessa canadese. (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 6
2 0 Dayana Yastremska 2000 25
3 0 Amanda Anisimova 2001 28
4 0 Iga Swiatek 2001 49
5 0 Cori Gauff 2004 52
6 0 Anastasia Potapova 2001 84
7 0 Varvara Gracheva 2000 101
8 0 Xiyu Wang 2001 107
9 Leylah Fernandez 2002 118
10 -1 Kaja Juvan 2000 118


NATION RANKING

L’unica novità è il ritorno in classifica del Belgio, che “ruba” il n.10 alla Romania. (Il Nation Ranking si ottiene sommando il ranking delle prime tre giocatrici di ciascuna nazione).

Posizione Variazione Nazione Punteggio
1 0 Stati Uniti 26
2 0 Repubblica Ceca 33
3 0 Russia 89
4 0 Cina 98
5 0 Kazakistan 114
6 0 Germania 124
7 0 Ucraina 128
8 0 Francia 141
9 0 Australia 154
10 Belgio 157

RACE Variazione Giocatrice Punti
1 0 Sofia Kenin 2392
2 0 Garbiñe Muguruza 1760
3 0 Ashleigh Barty 1601
4 0 Simona Halep 1350
5 0 Elena Rybakina 1305
6 0 Petra Kvitova 1300
7 0 Aryna Sabalenka 1225
8 0 Kiki Bertens 915
9 0 Karolina Pliskova 805
10 0 Ekaterina Alexandrova 756
11 0 Ons Jabeur 724
12 0 Anett Kontaveit 646
13 0 Maria Sakkari 587
14 0 Anastasia Pavlyuchenkova 541
15 0 Belinda Bencic 522
16 0 Shuai Zhang 494
17 0 Heather Watson 492
18 0 Dayana Yastremska 482
18 0 Svetlana Kuznetsova 476
20 0 Elise Mertens 475

Continua a leggere
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement
Advertisement