È Roger Federer l'atleta più pagato del mondo

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È Roger Federer l’atleta più pagato del mondo

Il primo tennista di sempre al vertice della classifica di Forbes vanta 100 milioni di dollari in sponsorizzazioni. Naomi Osaka guida il ranking femminile

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Roger Federer - Australian Open 2020 (via Twitter, @AustralianOpen)

È vecchio, convalescente, non si allena… E, nel frattempo, con lo stesso sforzo apparentemente nullo delle sue migliori prestazioni in calzoncini, scala quasi sbadigliando la classifica degli atleti più pagati al mondo compilata da Forbes, piantando la propria bandierina dove nessun tennista era mai stato: sulla vetta. Sì, perché dal 1990, primo anno di pubblicazione della lista, non solo è la prima volta che Roger Federer conquista il primo posto, ma, a ben vedere, non era mai successo che il trono venisse occupato da un giocatore di tennis. Il nostro sport non si ferma qui, però; alla posizione numero 29, infatti, troviamo la prima ragazza della classifica e, come già anticipato, si tratta di Naomi Osaka. Già, quest’anno il tennis vince a mani basse. Andiamo allora a vedere come Federer è arrivato a racimolare quei 106,3 milioni nell’ultimo anno che gli valgono il primato.

Al ristretto (in senso relativo) montepremi di 6,3 milioni di dollari, quisquilie da zone basse della top 100, si aggiungono i 100 milioni in sponsorizzazioni che gli permettono di staccare i due principali inseguitori, Ronaldo e Messi, anche loro in tripla cifra. Non ci si deve quindi meravigliare se occasionalmente il nostro perde contatto con la realtà e, senza pensare agli Harris meno fortunati, dice che l’idea di giocare senza pubblico non lo attiri particolarmente. Per rimarcare l’enormità dei proventi di Federer dagli sponsor, la seconda posizione in questa classifica avulsa è occupata a pari merito da Tiger Woods e LeBron James, ben distanti con i loro 60 milioni. Tra l’altro, con questo risultato, Tiger non è più l’unico atleta in attività ad aver toccato quota cento in un anno. “Il suo stile è puro” dice David Carter, professore alla USC Marshall School of Business, “ed è la ragione per cui coloro che possono permettersi di allearsi con lui fremono per farlo”.

Sono attualmente tredici le aziende che vantano Roger Federer come testimonial. E, con l’eccezione di Nike, non interrompono il sodalizio nemmeno dopo tanti anni, incuranti di una carriera sportiva che, in teoria, ogni giorno si avvicina sempre di più al termine – anche se pare più che altro la corsa paradossale di Achille verso l’irraggiungibile tartaruga. È quello che devono aver pensato alcuni dei suoi ultimi sponsor, come Barilla e Uniqlo, quando hanno proposto contratti pluriennali. Intanto, Roger è anche tornato in possesso del suo logo storico. Tra i suoi successi fuori dal campo, non si può non ricordare l’agenzia Team8, creata con Tony Godsick nel 2013, che rappresenta fra gli altri Juan Martin del Potro, Sascha Zverev e Cori Gauff, ed è responsabile della Laver Cup, evento anche discusso in certi aspetti ma dall’innegabile successo commerciale. Un altro coinvolgimento diretto di Federer è l’ingresso in veste di imprenditore nell’azienda On, marchio svizzero di scarpe da corsa.

 

Dall’essere il più gettonato all’avere il gettone più consistente il passo è breve, e la presenza in un torneo minore del fenomeno di Basilea gli vale un milione di dollari. Prima di correre il rischio di venire sommersi da una tale montagna di soldi, alleggeriamola un po’ ricordando velocemente la beneficenza tramite la sua fondazione, gli eventi “Match for Africa” e tutto quanto. Recuperata così un po’ d’aria, finiamo parlando dei proventi delle esibizioni, nello specifico dei 15 milioni (sempre secondo Forbes) incamerati grazie alle partitelle con Zverev lo scorso novembre. A proposito, quanto lontane sembrano le polemiche su quel tour in America latina con Sascha? La speranza è di poter tornare a discutere di tale facezie nel più breve tempo possibile.

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Editoriali del Direttore

Roland Garros, avvio con il botto: Wawrinka-Murray, ma anche Thiem-Cilic e Sinner-Goffin

Per Thiem, nella metà di Nadal, un percorso di guerra. Rispetto a Rafa, dopo l’inizio in discesa, sta meglio Djokovic

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Dominic Thiem - Roland Garros 2019 (foto Roberto Dell'Olivo)

Tengo a precisare, a scanso di equivoci, di avere scritto questo articolo di commento al tabellone entro l’ora successiva al sorteggio. Si è deciso di ritardarne la pubblicazione per la mattina presto di venerdì per dare modo ai lettori di commentarlo senza che Ubitennis con il mio editoriale avesse già dato una sua impronta. Ora potrete verificare se alcuni dei commenti postati dai lettori coincidano più o meno, o addirittura per niente con quanto potete leggere in questo articolo. E sono curioso anch’io di vedere se il mio pensiero sarà stato condiviso o meno. Buona lettura (spero…).

Un sorteggio con il botto: Wawrinka-Murray al primo turno! Un ex campione del Roland Garros contro un ex finalista, lo svizzero ex n.3 contro lo scozzese ex n.1! Ma anche Thiem-Cilic, due che sono o sono stati n.3 del mondo, fra il finalista degli ultimi due anni e il croato quartofinalista nel 2017 e 2018, non è davvero da buttar via, anche se Cilic, 32 anni questo 28 settembre, non è più quello che ha vinto un US Open sei anni fa (2014).

E l’altro aspetto più significativo è che Thiem e Nadal, finalisti degli ultimi due anni si trovano nella stessa metà tabellone. Non solo: per Thiem al di là dell’ostacolo forse non così duro in Cilic, c’è un probabile Ruud al terzo turno e in ottavi teoricamente Wawrinka (più che Murray, ma non si sa mai: il Wawrinka visto con Musetti non è apparso irresistibile) per trovare poi magari Schwartzman più che Monfils. Insomma un vero percorso minato per l’austriaco, per arrivare a Nadal! Non mi pare si possa dire che abbia avuto fortuna.

E anche Nadal, che non si può davvero lamentare del suo tabellone fino ai quarti, poi però non sarà contento neppure lui di avere Thiem dalla sua parte, mentre non credo che tema un’eventuale quarto contro Zverev- Corre meno rischi di lui Djokovic, perché, a parte quel Bautista Agut che lui un po’ soffre (ma più sul cemento che sulla terra rossa, direi) e potrebbe trovare nei quarti se lo spagnolo esce dalla zona presidiata da Berrettini che rischierà a sua volta con Carreno Busta, secondo me difficilmente può perdere da Khachanov o Garin, e nemmeno dal n.4 Medvedev, dal n.13 Rublev, dal 9 Shapovalov

Semmai è Tsitsipas in buona giornata quello che gli può dare più noia, perché gli altri tre succitati sulla terra rossa sono troppo incostanti per metterlo in difficoltà sulla distanza dei tre su cinque. Vedrei il miglior Shapovalov capace di stappargli un set o forse due, ma non tre, almeno oggi. Tsitsipas farà bene però a stare attento a Krajinovic, così come Shapovalov non ha il match in tasca con Dimitrov al terzo turno. Da Medvedev-Fucsovics potrebbe scappar fuori la prima sorpresa, nel senso di un top-5 estromesso dal torneo anzitempo.

Per quanto riguarda gli italiani, beh è un peccato che Fognini non sia (probabilmente) nelle migliori condizioni, perché un tabellone migliore di questo non poteva capitargli. Kukushkin, poi un qualificato, poi un quartetto da cui potrebbe uscire Isner che sulla terra rossa a 34 anni non è troppo temibile, insomma arrivare a Nadal negli ottavi sarebbe un traguardo raggiungibilissimo. Di Berrettini ho accennato: al terzo turno dovrebbe arrivare senza problemi, poi troverebbe o Carreno Busta o Bautista Agut in ottavi e lì probabile disco rosso con Djokovic, contro il quale Matteo sarebbe più temibile sul cemento nonostante che anche Djokovic sui campi duri abbia dimostrato di essere un n.1.

Un primo turno durissimo, e uno dei match di cartello anche per chi non è italiano né belga, è Goffin-Sinner. Entrambi non possono dirsi fortunati. Goffin è certamente favorito, ma c’è partita. Anche in questo caso forse il “nostro” aveva più chances di fargli male sul “veloce” dove il suo dritto soffre meno. I due si conoscono benissimo, si sono allenati tante volte insieme sia a Montecarlo sia al Centro Piatti di Bordighera. Curiosamente più volte su campi in cemento che sulla terra rossa. L’amico giornalista Yves Simon mi ha detto che Goffin gli ha raccontato: “In allenamento con Jannik credo di non aver vinto quasi mai!”.

 

Chi viene fuori da quel duello può far parecchia strada. La testa di serie che presidia la zona è Paire… e più in là a livello di ottavi Zverev che sui campi rossi, anche se ha vinto Roma, non mi convince del tutto. Il tedesco però ha un buon tabellone, fino a Goffin (o Sinner?) non vedo proprio da chi possa perdere. Però Sascha non è ancora un tennista solidissimo, di nervi e prestazioni.

Dagli altri azzurri, più che al massimo un secondo o un terzo turno, non credo ci si possa attendere, perché al primo o al secondo si imbattono in teste di serie, anche se non fortissime. Per ora mi fermo qui. Un commento al tabellone femminile lo farò in un secondo momento, ma se dovessi scommettere su una finale dopo aver visto il tabellone punterei su Halep-Muguruza.

OTTAVI TEORICI

[1] N. Djokovic vs [15] K. Khachanov
[10] R. Bautista Agut vs [7] M. Berrettini
[4] D. Medvedev vs [13] A. Rublev
[9] D. Shapovalov vs [5] S. Tsitsipas

[8] G. Monfils vs [12] D. Schwartzman
[16] S. Wawrinka vs [3] Thiem
[6] A. Zverev vs [11] D. Goffin
[14] F. Fognini vs [2] R. Nadal

PRIMO TURNO PER GLI ITALIANI

[7] M. Berrettini vs V. Pospisil
[14] F. Fognini vs M. Kukushkin
L. Sonego vs qualificato
J. Sinner vs [11] D. Goffin
G. Mager vs [22] D. Lajovic
S. Travaglia vs P. Andujar
A. Seppi vs qualificato
S. Caruso vs G. Pella

Il tabellone maschile del Roland Garros con tutti i risultati aggiornati

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WTA Ranking: Halep può chiudere il 2020 al n.1

La rumena ha solo una possibilità per terminare in vetta la stagione per la terza volta in carriera: vincere il suo terzo slam a Parigi. Giorgi cede 5 posizioni

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Quattordici match vinti consecutivamente da Simona Halep, tre tornei di fila conquistati nel 2020, di cui due al rientro dal lockdown. E benché affermi, come da copione, di andare a Parigi senza alcuna pressione, è indubbio che al Roland Garros Simona si giochi le sorti di questa disgraziata stagione. Vincendo a Parigi tornerebbe n.1 del mondo e chiuderebbe l’anno in vetta per la terza volta in carriera. E incamererebbe il terzo slam, continuando un trend che la vedrebbe vincitrice di almeno un major dal 2018 in poi. Al contrario, chiuderebbe in Francia una buona stagione “di transizione” verso un 2021 in cui, si spera, questa nuova normalità consenta al Tour di avere una continuità che finora è mancata.

Il primo trionfo a Roma consolida la seconda posizione in classifica della rumena. Il forfait di Osaka al Roland Garros mette al riparo Simona dall’eventualità di cedere una posizione alla giapponese. Le altre dirette inseguitrici non hanno alcuna possibilità di scalzarla dal n.2: Pliskova, le cui condizioni dopo la drammatica finale a Roma sono tutte da verificare, non riuscirebbe a sopravanzare Halep nemmeno se vincesse lo slam rosso e se Simona uscisse al primo turno. Purtroppo (o per fortuna) il nuovo sistema di calcolo del ranking, messo a punto per minimizzare lo stravolgimento del calendario dovuto all’emergenza sanitaria, rende inevitabilmente la classifica molto statica.

Ed è per questo che non si vedono grossi movimenti, soprattutto nei piani alti della classifica. In top10, recupera un posto Svitolina (n.5) ai danni di Kenin (n.6), brutalizzata da Azarenza (stabile al n.14) al Foro. In top20, due posizioni in più per Muguruza (n.15), ottima semifinalista a Roma, che scavalca Keys (n.16) e Martic (n.17). Scorrendo la classifica delle prime 100, i movimenti più significativi sono quelli di Putintseva (+3, n.27), Kuznetsova (+5, n.33), Blinkova (+6, n.59), Sorribes Tormo (+8, n.70), vincitrice a Cagnes-sur-Mer, Kovinic (+13, n.73) e Bolsova (+10, n.97). Scende di 5 posti Venus Williams (n.75).

 
Classifica WTA Variazione Giocatrice Tornei Punti
1 0 Ashleigh Barty 17 8717
2 0 Simona Halep 17 7255
3 0 Naomi Osaka 16 5780
4 0 Karolína Pliskova 20 5205
5 1 Elina Svitolina 24 4740
6 -1 Sofia Kenin 25 4700
7 0 Bianca Andreescu 10 4555
8 0 Kiki Bertens 25 4335
9 0 Serena Williams 13 4080
10 0 Belinda Bencic 25 4010
11 0 Petra Kvitova 16 3736
12 0 Aryna Sabalenka 25 3615
13 0 Johanna Konta 18 3152
14 0 Victoria Azarenka 17 3122
15 2 Garbiñe Muguruza 17 3016
16 -1 Madison Keys 16 2962
17 -1 Petra Martic 23 2850
18 0 Elena Rybakina 27 2546
19 0 Marketa Vondrousova 17 2538
20 0 Elise Mertens 28 2490
21 0 Anett Kontaveit 20 2330
22 0 Angelique Kerber 21 2271
23 0 Alison Riske 23 2256
24 0 Maria Sakkari 26 2240
25 0 Jennifer Brady 24 2165
26 0 Karolína Muchova 17 1982
27 3 Yulia Putintseva 26 1955
28 1 Dayana Yastremska 25 1925
29 -2 Amanda Anisimova 19 1905
30 -2 Donna Vekic 25 1880
31 0 Ekaterina Alexandrova 28 1775
32 0 Qiang Wang 23 1706
33 5 Svetlana Kuznetsova 18 1631
34 -1 Sloane Stephens 21 1573
35 -1 Ons Jabeur 22 1573
36 -1 Magda Linette 29 1573
37 0 Barbora Strycova 21 1570
38 -2 Anastasia Pavlyuchenkova 22 1570
39 0 Saisai Zheng 24 1510
40 0 Shuai Zhang 26 1475
41 0 Julia Görges 21 1423
42 0 Veronika Kudermetova 29 1388
43 0 Jeļena Ostapenko 24 1360
44 0 Kristina Mladenovic 28 1335
45 0 Caroline Garcia 28 1325
46 1 Marie Bouzkova 23 1314
47 3 Polona Hercog 24 1310
48 -2 Anastasija Sevastova 23 1288
49 -1 Fiona Ferro 26 1267
50 -1 Rebecca Peterson 24 1255

CASA ITALIA

Settimana dove prevale il segno negativo nel ranking delle italiane. Camila Giorgi perde 5 posizioni e scende al n.74. Perdono terreno anche Cocciaretto, Errani, Gatto-Monticone, Trevisan, Di Giuseppe e Pieri. Fanno eccezione Jasmine Paoline (+5, n.94) e soprattutto Di Sarra che guadagna ben 80 posizioni (n.332) dopo la vittoria all’ITF di Tarvisio.

Classifica WTA Variazione Giocatrice Punti Tornei
74 -5 Camila Giorgi 930 24
94 5 Jasmine Paolini 755 30
130 -2 Elisabetta Cocciaretto 549 21
150 -1 Sara Errani 446 27
156 -1 Giulia Gatto-Monticone 432 27
159 -1 Martina Trevisan 429 27
195 -2 Martina Di Giuseppe  339 30
290 -3 Jessica Pieri 209 28
300 0 Martina Caregaro 195 19
314 1 Stefania Rubini 180 21
321 2 Bianca Turati 172 13
332 80 Federica Di Sarra 158 17
336 -1 Lucia Bronzetti 155 23
356 -3 Cristiana Ferrando 136 23
386 7 Lucrezia Stefanini 122 25
409 -5 Deborah Chiesa 112 20
433 -2 Camilla Scala 100 14
435 -1 Camilla Rosatello 99 18
459 0 Gaia Sanesi 91 16
466 -1 Angelica Moratelli 89 21

NEXT GEN RANKING

Non c’è nessun nuovo ingresso nella top10 delle giovani under20. Si scambiano tra loro le posizioni Yastremska (n.2) e Anisimova (n.3), Gauff (n.51) e Swiatek (n.53), Gracheva (n.89) e Potapova (n.92). (Nel Next Gen ranking del 2018 rientrano le giocatrici nate dopo il 1° gennaio 2000).

Posizione Variazione Giocatrice Anno Classifica WTA
1 0 Bianca Andreescu 2000 7
2 1 Dayana Yastremska 2000 28
3 -1 Amanda Anisimova 2001 29
4 1 Cori Gauff 2004 51
5 -1 Iga Swiatek 2001 53
6 1 Varvara Gracheva 2000 89
7 -1 Anastasia Potapova 2001 92
8 0 Leylah Fernandez 2002 100
9 0 Kaja Juvan 2000 103
10 0 Ann Li 2000 110

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Classifica ATP: Shapovalov irrompe in top 10; Lorenzo (Musetti) è Magnifico

Shapovalov è il secondo cittadino canadese a entrare in top 10 dopo Raonic. Ora è il più giovane tra tutti. Scende Fognini, salgono Travaglia, Sinner e Musetti

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Denis Shapovalov - Internazionali d'Italia 2020 (via Twitter, @InteBNLdItalia)

Con la vittoria degli Internazionali d’Italia, Novak Djokovic si è regalato il record assoluto per numero di Masters 1000 conquistati in carriera (36; + 1 rispetto a Nadal) e ha regalato a Denis Shapovalov l’accesso alla top ten, negandolo al contempo a Diego Schwartzman, suo avversario in finale.

Shapovalov è il secondo cittadino canadese a realizzare questa impresa dopo Milos Raonic; Greg Rusedsky vi riuscì infatti quando aveva già abbandonato l’originaria cittadinanza canadese a favore di quella britannica.

Shapovalov era considerato un predestinato alla grandezza tennistica sin dalle sue prime apparizioni sulla scena internazionale e i numeri lo stanno confermando: top 100 nell’agosto del 2017 grazie alla semifinale raggiunte al 1000 di Montreal nel quale batté – tra gli altri – del Potro e Nadal; top 50 nel mese di ottobre del medesimo anno e top 20 nell’aprile del 2019; è il tennista attualmente più giovane compreso tra i primi 10 e l’unico nato nel ’99.

 

Grazie a lui sale a sei il numero di giocatori nati negli anni ’90 presenti tra i migliori dieci del mondo.

TOP 20

PosizioneGiocatoreNazionePunti ATPDelta
1DjokovicSerbia11260 
2NadalSpagna9850 
3ThiemAustria9125 
4FedererSvizzera6630 
5MedvedevRussia5890 
6TsitsipasGrecia5175 
7ZverevGermania4650 
8BerrettiniItalia3030 
9MonfilsFrancia2860 
10ShapovalovCanada26604
11Bautista AgutSpagna2620-1
12GoffinBelgio2555-1
13SchwartzmanArgentina25052
14RublevRussia2414-2
15FogniniItalia2400-2
16KhachanovRussia2200 
17WawrinkaSvizzera2185 
18Carreno BustaSpagna2130 
19DimitrovBulgaria20553
20RaonicCanada2040-1

Altre osservazioni:

  • Roberto Bautista Agut scende all’undicesima posizione mentre Diego Schwartzman sale alla tredicesima
  • Grigor Dimitrov – sconfitto a Roma ai quarti di finale da Shapovalov – torna tra i primi 20
  • Fabio Fognini perde due posizioni
  • 17 dei migliori 20 giocatori del mondo sono europei; 2 nordamericani ed uno sudamericano.

CASA ITALIA

Dopo lungo tempo possiamo finalmente scrivere che NON è rimasto invariato il numero di tennisti italiani che compongono la pattuglia presente tra le prime 200 posizioni mondiali; è infatti entrato a farne parte anche Lorenzo Musetti grazie alle gesta compiute al foro italico, che in una settimana gli sono valse una crescita di 69 posizioni nel ranking; Lorenzo è altresì tornato ad essere il miglior tennista del mondo tra i nati dopo il 2001; il secondo è lo spagnolo Carlos Alcaraz Garfia, staccato di sei posti e appena sconfitto nelle qualificazioni del Roland Garros (dove Musetti ha scelto di non giocare).

ClassificaGiocatorePuntiVariazione
8Berrettini3030 
15Fognini2400-2
46Sonego10751
74Travaglia79410
75Sinner7886
84Caruso7363
87Mager713-2
97Seppi671-1
110Cecchinato5513
130Lorenzi447-1
132Gaio444-1
151Fabbiano379-1
156Giustino363-1
171Giannessi334-2
172Marcora334-2
180Musetti31969

Risalgono sensibilmente la classifica anche Stefano Travaglia (che eguaglia il proprio miglior piazzamento di sempre) e Jannik Sinner. Meno eclatante in termini assoluti ma simbolicamente importante anche la crescita di Salvatore Caruso che migliora il proprio best ranking.

BEST RANKING

A proposito di giocatori della top 100 che hanno migliorato il proprio best ranking, questa settimana facciamo i complimenti a:

B.RGiocatoreNazione
10ShapovalovCanada
30RuudNorvegia
41HumbertFrancia
66KoepferGermania
84CarusoItalia
98CoriaArgentina

Doppia razione di complimenti per Federico Coria che a 28 anni raggiunge per la prima volta l’Olimpo del tennis; Federico è il fratello minore di Guillermo, numero 3 del mondo nel 2004 e sfortunatissimo protagonista  della finale 2004 del Roland Garros

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