US Open 2019 LIVE: Bianca Andreescu è la nuova campionessa!

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US Open 2019 LIVE: Bianca Andreescu è la nuova campionessa!

Vivi con noi l’atto finale dell’edizione femminile dello US Open 2019: è Canada vs USA

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00:00 – Allo scoccare della mezzanote, Bianca Andreescu si laurea campionessa dello US Open 2019! L’ultimo punto è un gran dritto vincente, a cui segue l’abbraccio con Serena. Williams a secco per la quarta finale Slam di fila, il 24esimo è sempre più tabù

23:54 – Andreescu si assicura almeno il tie-break, ritrovando un minimo di lucidità. 6-5

 

23:50 – Serena commette due doppi falli, ma Andreescu sbaglia di più in risposta. 5-5, il secondo set è definitivamente in equilibrio

23:45 – Incredibile parziale di dieci punti a uno di Serena, che dallo svantaggio di 1-5 si riporta sotto 4-5, e adesso non ci sono più break a dividere le giocatrici. L’equilibrio della finale è cambiato improvvisamente dopo quella risposta vincente di Serena. Adesso è Bianca ad essere confusa, frastornata e fallosa

23:38 – Dopo un altro break che sembrava aver steso definitivamente Serena, sul 5-1 arriva il primo cedimento di Andreescu: fallisce un match point (risposta vincente di Serena) e la statunitense rosicchia un break di svantaggio. Ora è 5-2

23:27 – 4-1 Andreescu, Serena è davvero frastornata. Nell’ultimo punto del game, al momento di colpire un rovescio, la statunitense addirittura lascia scorrere la palla fino quasi a mancarla. Sembra totalmente in confusione. Bianca a due game di servizio dal primo Slam della sua carriera

23:24 – Andreescu passa ancora a condurre di un break, 3-1! Quarto turno di servizio perso da Serena, che sta soffrendo la costanza e la profondità delle risposte delle canadese. Che non accusa la minima tensione: la sua personalità fa quasi impressione

23:18 – Il nastro vuole una finale equilibrata! Con Andreescu avanti già di un break (2-0), e all’interno di un game in cui Serena riesce finalmente a rispondere con continuità, la canadese annulla tre palle break ma deve capitolare alla quarta, quando un nastro molto beffardo regala il punto a Serena. 2-1 senza break ora, la partita non è ancora finita

23:02 – 6-3 Andreescu! La personalità di questa ragazza è spaventosa. Addirittura Serena si congeda dal set commettendo un altro doppio fallo, in palese difficoltà nel trovare un modo per mettere la sua avversaria in difficoltà nello scambio. E lo ripetiamo: Bianca non sta facendo nulla di trascendentale, a parte servire molto bene e piazzare la palla con intelligenza

22:51 – Serene deve annullare ben cinque palle del 5-2, ma alla fine riesce a salvarsi e rimane vicina nel punteggio a Bianca, che conduce 4-3 e servizio. Andreescu continua a non offrire tennis memorabile, ma gioca sempre molto profondo e sbaglia poco

22:33 – 3-1 Andreescu! La canadese non sente affatto la tensione della partita, mentre sembra Serena la giocatrice più tesa in campo: cede subito il servizio con due doppi falli, poi sfrutta quasi ogni punto fatto per caricarsi in modo molto deciso, quasi a voler dare segnali alla sua avversaria. Che per adesso non fa nulla di trascendentale, ma gioca con intelligenza e serve molte prime

22:20 – Si comincia! Serena al servizio

22:00 – A Toronto la finale si interruppe dopo pochi game. Stavolta Serena Williams e Bianca Andreescu si giocano uno Slam. Williams va di nuovo alla caccia del tanto atteso titolo N.24 per agganciare Margaret Court

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US Open day 13: bene lo stesso, Matteo. Serena per il 24, o prima Bianca?

Pubblicato da Ubitennis su Sabato 7 settembre 2019

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Davis 2020: il sorteggio a mezzogiorno. Tutte le possibili avversarie dell’Italia

L’Italia dovrà qualificarsi per le Finals 2020. Diciotto possibili alternative, nove in casa e nove in trasferta

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Coppa Davis 2019 (foto via Twitter, @DavisCup)

In vista del sorteggio degli incontri di qualificazione della Coppa Davis 2020, in programma domenica mattina a mezzogiorno alla Caja Magica di Madrid, la ITF ha fatto sapere che il Comitato Direttivo della Coppa Davis ha deciso di assegnare le due wild card per le Finali 2020 a Serbia e Francia, le quali dunque non dovranno qualificarsi per la fase conclusiva in programma a Madrid ma saranno già ammesse come le quattro semifinaliste di quest’anno (Canada, Gran Bretagna, Russia e Spagna). Il comitato organizzatore non ha dato alcuna spiegazione sui motivi della sua scelta. Trattandosi di una federazione internazionale che un minimo dovrebbe rendere conto ai suoi affiliati, forse avrebbe potuto farlo anche se giustificare la scelta caduta sulla Serbia più che sulla Francia, avrebbe potuto mettere in qualche imbarazzo gli autori della scelta. La Serbia perché significa garantirsi la presenza di uno dei primi tre giocatori del mondo o anche per il ruolo politico che nell’ATP ha Novak Djokovic? E la Francia …per via della sua tradizione e delle tre finali giocate negli ultimi quattro anni. O perché il suo presidente Giudicelli ha votato per il nuovo format della Davis contro il parere di quasi tutti i suoi giocatori e tifosi?

Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente ITF David Haggerty, dal Presidente e Fondatore di Kosmos Gerard Piqué, dal CEO Di Kosmos Tennis Javier Alonso e dal membro del Comitato per la Coppa Davis Mark Woodforde.

 

Conseguentemente il sorteggio di domenica accoppierà le nazioni teste di serie, decise in base al ranking ITF, a quelle non teste di serie per decidere i match di qualificazione che si disputeranno il prossimo 6-7 marzo 2020 secondo il tradizionale formato “casa/trasferta”.

Le teste di serie saranno:

  1. Croazia
  2. Belgio
  3. Argentina
  4. USA
  5. Australia
  6. Italia
  7. Germania
  8. Kazakistan
  9. Repubblica Ceca
  10. Austria
  11. Giappone
  12. Svezia

Ognuna di loro sarà sorteggiata con una delle rimanenti 12 nazioni:

Bielorussia
Brasile
Cile
Colombia
Ecuador
Ungheria
Corea del Sud
Olanda
Slovacchia
Uruguay
Uzbekistan
Vincente di Pakistan v India (da giocare il prossimo 29-30 novembre)   

L’Italia giocherebbe in casa nel caso in cui venisse accoppiata con Ungheria, Corea del Sud, Olanda e India; giocherebbe in trasferta nel caso un cui dovesse affrontare Bielorussia, Brasile, Cile e Slovacchia; si procederebbe invece al sorteggio per stabilire il fattore campo se dall’urna dovesse uscire un Paese tra Colombia, Ecuador, Pakistan, Uruguay o Uzbekistan.

Quale sarebbe il sorteggio più difficile per l’Italia? Probabilmente una trasferta in Cile a casa di Jarry e Garin, ma anche in Brasile non sarebbe uno scherzo per via del doppio Melo Soares e della torcida brasileira che rappresenta un ostacolo non da poco in lui. Da augurarsi invece uno scontro in casa con Corea del Sud e India (se gli indiani batteranno come probabile i pakistani in un confronto che potrebbe avere anche risvolti politici poco simpatici).

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Coppa Davis LIVE, Italia vs Stati Uniti 1-1: in campo il doppio

La diretta della terza giornata delle Finali di Coppa Davis. Gli azzurri devono battere gli USA per 3-0 per sperare di qualificarsi tra le migliori seconde. Si giocano anche Spagna-Croazia e Australia-Belgio

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Madrid, Finali Coppa Davis 2019 (foto via Twitter, @DavisCupFinals)

Il tabellone completo con tutti i risultati (sempre aggiornato)

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21:35 – Opelka vince il secondo set al tie-break 7 punti a 4. Si al terzo

20:40 – Fognini incamera il primo set per 6-4 grazie a un break in apertura, non ha mai rischiato al servizo

20:00 – Scatta a Madrid la sessione serale della terza giornata delle Finali di Coppa Davis. La Spagna di Nadal sul centrale contro la Croazia, l’Australia di Kyrgios sullo Stadium 3 contro il Belgio. Sullo Stadium 2 con due ore di ritardo tocca all’Italia: con il Canada già sicuro del primo posto, agli azzurri servirà una netta vittoria per 3-0 per sperare nel ripescaggio.

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Italia-USA: apre Opelka-Fognini, poi Fritz-Berrettini. Matteo: “Dobbiamo dare l’anima”

Ufficiali le scelte dei due capitani. Nessuna sorpresa, Fognini costretto subito a vincere contro il gigante statunitense (anche se sperava di non affrontarlo)

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Fabio Fognini e Matteo Berrettini - Finali Coppa Davis 2019 (via Twitter, @DavisCupFinals)

Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno: c’è un giorno intero di riposo. Io ho perso contro Shapovalov per due punti e anche Fabio ha fatto un bel match. Ora bisogna tornare in campo a testa alta sapendo che dobbiamo fare del nostro meglio e mettere l’anima per restare ancora in corsa“. Si è espresso così Matteo Berrettini (fonte: Gazzetta dello Sport) alla vigilia della sfida contro gli Stati Uniti che farà luce sulle residue speranze azzurre di competere per uno dei due posti di migliore seconda, diventato il primo ormai irraggiungibile per effetto della vittoria del Canada proprio contro gli USA. Ci sarà da mettere da parte l’ovvia stanchezza – Berrettini sta dando fondo alle sue ultime energie dopo una stagione lunghissima – e le polemiche per gli orari folli a cui i giocatori sono costretti con questo nuovo formato, che sta generando giornate infinite. Tra conferenze, fisioterapia e antidoping, lunedì (già martedì, in effetti) notte Fognini e Berrettini non sono andati a dormire prima delle 3.

Argentina-Germania va per le lunghe sullo Stadium 2 e dunque la sfida USA-Italia comincerà un po’ più tardi delle 18. Le scelte dei due capitani hanno prodotto gli incroci previsti alla vigilia, senza sorprese:

(USA) R. Opelka vs (ITA) F. Fognini
(USA) T. Fritz vs (ITA) M. Berrettini

 

È stato un punto fondamentale quello che siamo riusciti a conquistare con Matteo. Lui poi è stato bravissimo, è rimasto in campo cinque ore di fila. Ora rimbocchiamoci le maniche e spero solo di non giocare contro Opelka“. Queste sono invece le ultime (inascoltate) preghiere di Fabio Fognini, sconfitto dal gigante americano di 2 metri e 11 pochi mesi fa agli US Open. Un giocatore che ha il bazooka nel servizio, di quelli che Fabio proprio non gradisce. Ma non c’è niente da fare, Fabio dovrà disinnescare le bombe dell’americano se si vorrà sperare di giocare i quarti venerdì pomeriggio.

Non ci sono segreti o ricette: bisognerà solo giocare bene“, ha invece sentenziato Barazzutti. “Contro il Canada è mancato qualche punto importante, ma i ragazzi si sono comportati benissimo. Sono convinto che faranno di tutto anche contro gli Stati Uniti. L’azzurro può fare miracoli. Se lo dice uno dei quattro uomini, unici nella storia, capaci di portare in Italia la Coppa Davis c’è da fidarsi.

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