TC Aosta, qualità nell'insegnamento nel verde della Valle

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TC Aosta, qualità nell’insegnamento nel verde della Valle

Abbiamo intervistato Vincenzo Gerbino, direttore dell’area agonistica del TC Aosta, un club nuovo che punta all’insegnamento di qualità per elevare il livello tennistico regionale, con ottimi risultati

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Sig. Gerbino, il TC Aosta è una struttura recente, come è composta?
L’ASD Tennis club Aosta è nata nel 2010, quindi ha 8 anni di vita. Si trova nel polo sportivo di Aosta, e dispone di un campo da beach tennis e beach volley, cinque campi da tennis in green set di cui due coperti tutto l’anno e tre all’aperto (due coperti nel periodo invernale), uno dei quali, il campo centrale, dotato di una grande tribuna. Il centro tennis si trova presso il Palaindoor di C.so Lancieri di Aosta, dove si possono trovare servizi sportivi di ogni genere: palestra fitness, pista di atletica coperta, pista di atletica outdoor, piscina, sala massaggi, medicina dello sport, studio posturale massoterapeutico. Il nostro fiore all’occhiello è l’insegnamento e la scuola tennis, dove dedichiamo il massimo del nostro impegno.

 

Sul vostro sito si parla di uno Special Team Academy, in cosa consiste?
Lo Speciale Team non è per tutti, è solo per chi fa tornei agonistici e per chi ha bisogno di un team che segua a 360 gradi, curando i dettagli di ogni aspetto (tecnico – tattico – fisico – mentale – nutrizionale – posturale) che concorre al raggiungimento della massima prestazione. Nasce dall’esigenza di supportare quei ragazzini “speciali”, che nell’era digitale non hanno paura di fallire, che hanno deciso di non trascorrere le giornate davanti ai tablet o sugli smartphone, che vogliono provare a mettersi in gioco, vogliono confrontarsi dentro un campo da tennis avendo ben chiaro che l’obiettivo è quello di migliorarsi nel tennis e nella vita imparando soprattutto dalle sconfitte.

Quanti giovani compongono attualmente la scuola tennis nel suo complesso?
Nella stagione 2017/2018 abbiamo dovuto chiudere purtroppo le iscrizioni con 120 allievi, mentre una trentina sono stati coloro che non hanno potuto prendere parte ai nostri corsi per mancanza di campi al coperto. Inoltre il progetto FIT approvato dal CONI denominato “Racchette di Classe” ci ha permesso di far giocare gratuitamente oltre 500 ragazzini delle scuole elementari della città di Aosta. Questo corso, iniziato ad ottobre, terminerà nel mese di maggio e darà la possibilità ai partecipanti di giocare al foro italico di Roma, durante gli internazionali d’Italia.

Come è vissuto il tennis nella vostra regione? C’è passione, è necessario spingerlo molto…?
Vorrei portarvi a conoscenza di quanto sia difficile giocare o allenarsi in Valle d’Aosta. Nel periodo invernale il costo dei campi per un’ora di gioco va dai 18 ai 26 euro per via del riscaldamento e della luce, quindi pensate quanto costi potersi allenare almeno 6 ore la settimana. Le strutture coperte nel capoluogo sono 5, due in Green set al Palaindoor e 3 in via Mazzini; due di queste in terra rossa che, purtroppo, per l’usura del telone e le varie nevicate lo rendono ad oggi inutilizzato perché il telone si è spaccato più volte; ed una struttura in erba sintetica. Se c’è passione? Le rispondo purtroppo sì… Dispiace dire “purtroppo” perché malgrado la grande volontà di fare negli ultimi due anni c’è capitato di tutto. Faccio un esempio: la nostra associazione lo scorso autunno ha deciso dopo un’assemblea di acquistare un pallone pressostatico amovibile per coprire due campi, ovviamente tutto a spese dell’associazione e perché si presentava l’esigenza (lo si faceva per dare più spazio alle tante richieste ed avere maggiori spazi da dedicare agli agonisti), senza gravare sulle sempre più esigue casse della pubblica amministrazione. Purtroppo per piccoli cavilli burocratici ad investimento fatto le autorizzazioni finali non ci sono state concesse…

C’è una squadra in particolare che ha fatto bene?
Sì, a settembre 2017 la nostra squadra femminile di serie D2, composta da ragazze del vivaio, si è aggiudicata il titolo piemontese ed è stata promossa in serie D1. A gennaio 2018 abbiamo vinto il campionato invernale piemontese con la squadra under 14 maschile, ma sono diversi i giovani interessanti, sia tra i maschi che tra le femmine. Nomi? Henri Martinet , Marcello Maule, Alberto Cazzato, Alessandro Laniecè, Giovanni Brunet, Noah Quendoz, Gilbert Testolin, Alice Paonessa, Leon Martinet, Amelie Charles, Lapo Stelitano, Edwin Pinacoli Chatillard, Niccolò Giovinazzo, Luca Boccato, Lisamarie Rossi, Heloise Pramotton, Simone Chiucchiurlotto, Simone Vincenzetti.

TC Aosta – Squadra under 14 campione piemontese

Quindi l’obiettivo prioritario del vostro club è la crescita dei giovani?
Assolutamente, mettere in campo i migliori metodi possibili e dare ai giovani gli strumenti adeguati ad elevare il livello generale dei ragazzi nelle varie classi d’età. Per questo, anche sul piano personale, studio e cerco sempre di migliorarmi. Il problema storico della Valle d’Aosta è il seguente: se arriva un giovane di talento, alla fine viene perso perché non ha nessuno di pari livello con cui confrontarsi, e finisce per andare a giocare altrove… Abbiamo sempre pagato questo isolamento geografico. Invece adesso, con tutto il lavoro che stiamo portando avanti dalla nascita della nostra attività, le cose sono migliorate. Anni fa quando portavamo i ragazzini a giocare nei tornei in Piemonte passare i primi turni era già uno scoglio durissimo… Oggi non è più così, ed anzi i nostri ragazzini sono mediamente tra i migliori nelle loro classi d’età, molto competitivi. Questo aiuta anche ad alimentare l’intero movimento: c’è più attenzione, più interesse, spirito di emulazione, uno bravo finisce per tirare gli altri quando si riesce a creare un livello medio superiore. Nel mese di febbraio al torneo Nazionale giovanile Fit next gen ad Alassio abbiamo portato 12 bambini, così come questa settimana nella seconda tappa del next gen organizzato ad Alessandria ne porteremo altrettanti. È un bell’impegno per noi maestri, li portiamo fuori, facciamo vivere loro l’esperienza della trasferta, possibilmente senza i genitori perché diventa anche un momento di formazione per loro, uno stimolo a crescere ed essere più autonomi. Un nostro ragazzino nella tappa di Alassio ha vinto nella categoria under 10, prima volta nella storia del torneo che un valdostano raggiungesse un simile risultato in un torneo che vedeva al via oltre 500 iscritti provenienti dalla Lombardia, Piemonte e Liguria. Sempre ad Alassio una ragazzina ha raggiunto i quarti di finale, quasi tutti hanno superato il primo turno. Se pensiamo che in Valle d’Aosta abbiamo circa 900 tesserati totali da dati ufficiali FIT contro i quasi 10.000 mila del Piemonte e 15mila della Lombardia possiamo essere veramente felici e soddisfatti.

Come è composto lo staff della scuola?
La Scuola Tennis è diretta da Fabio Paonessa, Maestro Nazionale della Federazione Italiana Tennis dal 1998. Ha allenato alcuni professionisti ed ha scritto il libro “Concetti Base per l’Insegnamento del Tennis Moderno”; io sono il Direttore Tecnico Area Agonistica e Maestro FIT dal 2002; Monica Ostellino, Istruttrice e Preparatrice Atletica FIT; Enrico Zeverini Istruttore FIT; Grosjacques Andrea Preparatore Atletico FIT; Enzo Di Ceglie Masso fisioterapeuta e Posturologo. Inoltre ci avvaliamo del Dott. Roberto Greco e del Dott. Christian Grossi come Mental Coach. Lo Special Team è anche possibile perché lo staff che lo compone (Fabio Paonessa, Monica Ostellino, Enrico Zeverini, Vincenzo Diceglie, Roberto Greco) è fatto di persone umili ma con grandi personalità, persone valide nel proprio mestiere, capaci di passare ore ed ore in campo e fuori a confrontarsi, cercando di risolvere quotidianamente i problemi in team. Capaci anche di alzare il livello, come dimostrano i risultati ottenuti. Ad esempio, sono 4 anni consecutivi (da quando è stato istituito dalla FIT) che vinciamo il titolo di migliore scuola tennis della Valle d’Aosta; altro esempio recentissimo nello scorso mese di febbraio durante i campionati assoluti indoor nelle categorie da under 10 a under 16, maschili e femminili, gli allievi dello Speciale Team hanno vinto 7 titoli sugli 8 disponibili e tantissimi piazzamenti come finalisti e semifinalisti.

Visto che la Valle d’Aosta è una regione a forte vocazione vacanziera, avete delle attività o tornei in particolare nel periodo estivo, quello canonico delle vacanze?
Abbiamo un calendario di tornei più nutrito in estate, certamente, per approfittare della presenza delle tante famiglie che salgono nella valle per le vacanze. Soprattutto in agosto c’è molta attività. La nostra zona è bellissima ed in estate è molto frequentata, anche da appassionati di tennis. Nel periodo estivo organizziamo anche dei tornei Open, riservati agli adulti.

Oltre ai giovani, quali altre squadre schiera il vostro club?
Abbiamo una squadra in D1 femminile, appena promossa dalla D2 dopo la vittoria del campionato, due compagini in D3, che completano il panorama delle varie squadre giovanili, dalla under 10 fino all’under 16.

TC Aosta – Serie D2 Scudetto

Quanti soci conta il club?
Nel 2017 abbiamo chiuso la stagione sportiva con oltre 230 tesserati, un buon numero. Il club è giovane, l’abbiamo inaugurato da pochi anni, in quell’occasione con un bello stage a cui intervenne Toni Nadal. Gli adulti gradirebbero anche dei campi in terra… superficie che storicamente piace ai tennisti maturi anche perché considerata più gentile con le articolazioni, ed è anche per il modo classico di giocare sul rosso, che piace ai tennisti adulti. Tuttavia i nostri campi sono nuovi e non così veloci, ci si gioca molto bene e non sono affatto problematici per le ginocchia, schiena, ecc…

TC Aosta – L’inaugurazione insieme a Toni Nadal

La tennista valdostana più forte è Martina Caregaro. Lei si allena a Roma, ma passa a volte al vostro club?
Esatto, Martina è di Aosta, è prima di tutto una bravissima ragazza, molto educata gentile e disponibile con tutti. Gioca a tennis divinamente ed è un esempio di come nello sport sacrificio e volontà ti possano regalare grandi soddisfazioni. Quando è in città passa volentieri, capita che si metta a palleggiare con i bambini o prende parte alle premiazioni quando ci sono delle manifestazioni, però lei non fa parte del nostro club, è tesserata con il Parioli di Roma. Al nostro club sarà sempre la benvenuta.

Qualche manifestazione che si è svolta di recente?
I Campionati Valdostani giovanili Indoor 2018, che hanno ottenuto un grande successo vista la partecipazione di ben 57 atleti impegnati nelle varie categorie, a testimonianza di come il movimento giovanile regionale si stia muovendo in maniera molto positiva. Abbiamo stilato quattro tabelloni, sia in campo maschile che femminile, dalla categoria under 10 fino alla categoria under 16, con un buon livello tecnico.

Marco Mazzoni

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Serie A1 maschile: il Park Tennis Genova conquista il secondo scudetto

La squadra ligure vince i primi 3 singolari su TC Italia, poi chiude al primo doppio. Vittorie di Giannessi, Musetti e Mager. Questi ultimi vincono anche in doppio

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Serie A1 2020 - Premiazione Park Tennis Club Genova (foto Marta Magni)

Dopo quattro anni lo scudetto maschile torna nelle mani del Park Tennis Genova. Nella finale di Serie A1 BWW disputata sui campi del Tennis Club Todi il club ligure ha battuto 4-2 il Tc Italia Forte dei Marmi. Il punto decisivo, quello del 4-1, lo hanno firmato Gianluca Mager e Lorenzo Musetti battendo 6-2 6-4 Stefano Travaglia e Marco Furlanetto. Per Genova è il secondo titolo dopo quello conquistato nel 2016: sfuma invece il tris per il circolo toscano, a segno nel 2012 e nel 2015.

Era la miglior finale possibile. Perché Tc Italia Forte dei Marmi e Park Tennis Genova mettevano in campo quattro dei cinque protagonisti della squadra di Coppa Davis che a fine febbraio a Cagliari – subito prima del lockdown – si era sbarazzata della Corea del Sud: Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia nel team toscano, Gianluca Mager e Simone Bolelli in quello ligure. E perché entrambe le squadre avevano dominato a punteggio pieno i rispettivi gironi. Anche se poi in semifinale Forte dei Marmi aveva dovuto dare fondo a tutte le proprie risorse per avere ragione dei campioni in carica del Selva Alta Vigevano, mentre era stata senza storia la sfida tra Genova e Crema, archiviata già all’andata. Ma il campo ha sottolineato il valore di Genova, che ha “rischiato” di chiudere il discorso già dopo i singolari.

MUSETTI IN BICICLETTA – Poca storia nella sfida che ha aperto la finale, quella tra i numeri 4, che ha visto il netto successo del Park grazie a Lorenzo Musetti che regola per 6-0 6-0, in appena 52 minuti di partita, Edoardo Graziani.

 

Primo set dominato dal 18enne di Carrara, uno dei migliori classe 2002 nel circuito mondiale: Lorenzo se lo aggiudica 6-0 con un bilancio complessivo di 24 punti a 5. La musica non cambia nella seconda frazione anche perché Musetti non sbaglia nulla e in Graziani subentra anche un po’ di frustrazione: ed è un altro 6-0.“Ho lavorato tanto dopo gli Assoluti perché ce n’era bisogno – sottolinea Musetti – e l’allenamento ha portato i suoi frutti. Del match di oggi sono molto soddisfatto: non ho sbagliato praticamente nulla. Era importante per il Park partire bene: lo scorso anno abbiamo avuto due match-point nel doppio decisivo contro Selva Alta, stavolta vogliamo lo scudetto. Giocare in squadra è diverso: è molto più bello condividere le emozioni”.

GIANNESSI RADDOPPIA – Il secondo punto del Park porta la firma di Alessandro Giannessi che nella sfida tra i numeri 3 si impone con un doppio 6-3, in poco meno di un’ora e mezza di gioco, su Marco Furlanetto. Nel primo set il 19enne toscano è già bravo a recuperare uno dei due break subiti in avvio. Nel secondo set Furlanetto prova anche l’allungo (3-1) ma finendo per incassare un parziale di cinque game di fila dal 30enne spezzino, punto fermo del club ligure.

MAGER FA TRIS – C’è lotta nella sfida tra i numeri 2 ma il successo arride ancora al Park grazie a Gianluca Mager che sconfigge 6-3 7-5, in un’ora e 31 minuti Stefano Travaglia.

Grande equilibrio nel primo parziale fino al 3 pari, poi un lunghissimo settimo gioco vinto da Mager fa la differenza con il 25enne sanremese che nel game successivo piazza il break e poco dopo sigla il 6-3. Travaglia prova a reagire e resta attaccato a Mager che qualcosa in più sbaglia, come nel decimo gioco quando concede un set-point al suo avversario che però lo spreca cacciando fuori il diritto. Gianluca ringrazia, infila un parziale di sette punti consecutivi e chiude 7-5. “Sapevo che non sarebbe stato facile e per questo sono molto contento – commenta Mager a caldo -. Io e lui abbiamo più o meno stesso ranking: Stefano ha accusato un paio di passaggi a vuoto e io ne ho approfittato. Questo 2020 è stato incredibile per me: la finale a Rio de Janeiro, l’esordio con la maglia della nazionale in Davs poi è arrivato il lockdown e tutto si è fermato ma per fortuna non mi sono ammalato”.

SONEGO PER L’ONORE – Ecco già un match-point per Genova l’ultimo dei quattro singolari previsti ma Lorenzo Sonego non è d’accordo: il portacolori del Tc Italia supera per 7-6(3) 6-4, dopo una maratona di due ore e 27 minuti, Pablo Andujar rimettendo in corsa Forte dei Marmi.

Sonego torna sul campo che lo ha incoronato Campione d’Italia agli Assoluti di giugno. L’inizio non è dei migliori con il 25enne torinese del Tc Italia che va sotto 0-40: si salva e poi ingrana benissimo e nel quarto gioco centra il break allungando poi sul 4-1. Nel sesto gioco Sonego fallisce la chance del 5-1 e in un attimo Andujar lo riaggancia sul 4 pari. Ed è battaglia vera. Nel dodicesimo gioco Lorenzo non sfrutta un set-point e a decidere è il tie-break. Sul 3-2 per Sonego due doppi falli dello spagnolo spediscono il portacolori del Tc Italia sul 5-2: Andujar continua a sbagliare, il 25enne torinese ringrazia e chiude per 7 punti a 3, aggiudicandosi il primo set per Forte dei Marmi in questa finale. Nel quarto gioco del secondo set Sonego annulla una delicata palla-break e in quello successivo è lui a strappare il servizio allo spagnolo allungando poi sul 4-2. Lorenzo continua a complicarsi la vita (qualche doppio fallo di troppo) ma riesce a difendere il break di vantaggio archiviando la pratica per 6-4 al quarto match-point.

“Era fondamentale vincere questa partita altrimenti si tornava a casa – scherza Sonego – ora dovremo dare l’anima nei doppi. Lui è un avversario duro ma ce l’ho fatta a conquistare questo punto: a Todi mi trovo benissimo e non ho mai perso. In questo periodo sto lavorando sul servizio ma anche sulla risposta e non vedo l’ora di andare in America”.

MAGER E MUSETTI CHIUDONO I CONTI – Discorso scudetto rinviato ai doppi, ma solo per poco. Con una prestazione maiuscola infatti Gianluca Mager ed un Lorenzo Musetti in versione de luxe conquistano il quarto e decisivo punto per il Park Tennis Genova battendo per 6-2 6-4, in appena 58 minuti, Stefano Travaglia e Marco Furlanetto. Un unico passaggio a vuoto della coppia ligure che nel finale del secondo set ha rimesso per un momento in corsa gli avversari restituendo il break di vantaggio ma poi hanno siglato il successo strappando il servizio a Travaglia.

Irrilevante l’esito dell’altro doppio – giocato in contemporanea – che ha visto il successo di Lorenzo Sonego ed Edoardo Graziani che hanno superato Simone Bolelli e Alessandro Giannessi, ritiratisi sul punteggio di 26 4-3. “Per me è un onore aver vinto questo doppio decisivo”, sottolinea Mager. “Per me è il primo scudetto ed è una nuova emozione – gli fa eco Musetti -. Alla fine è andata bene anche se non era facile, e stasera si festeggia”.

Finale Serie A1 BMW maschile 2020

TC Italia Forte dei Marmi – Park Tennis Club Genova 2-4
Lorenzo Musetti (P) b. Edoardo Graziani (I) 6-0 6-0
Alessandro Giannessi (P) b. Marco Furlanetto (I) 6-3 6-3
Gianluca Mager (P) b. Stefano Travaglia (I) 6-3 7-5
Lorenzo Sonego (I) b. Pablo Andujar (P) 7-6(3) 6-4
Mager/Musetti (P) b. Travaglia/Furlanetto (I) 6-2 6-4
Sonego/Graziani (I) b. Bolelli/Giannessi (P) 2-6 4-3 rit. (per risultato acquisito)

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Serie A1 femminile: Lucca scuce lo scudetto a Prato, a Todi finisce 3-0

Il derby Toscano assegna il titolo 2020: il CT Lucca vince tutti i singolari e conquista lo scudetto nella città umbra. Vittorie di Tatiana e Jessica Pieri, in mezzo quella di Bianca Turati

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Serie A1 2020 - Premiazione Circolo Tennis Lucca (foto Marta Magni)

La finale della Serie A1 BMW femminile ha incoronato il Circolo Tennis Lucca, che dopo due semifinali consecutive, stavolta può festeggiare il primo scudetto. Il team capitanato da Ivano Pieri si è imposto per 3-0 sul Tennis Club Prato, alla settima finale in otto anni (sei scudetti).

UN MATCH POI SALVATO – Nel match che ha aperto la finale/scudetto, quello tra le numero 3 dei rispettivi team, primo punto per Lucca grazie a Tatiana Pieri che ha battuto in rimonta per 2-6 7-6(4) 15-13, in due ore e 19 minuti, Lucrezia Stefanini dopo averle annullato anche un match-point.

Primo set dominato dalla 22enne di Carmignano che ha avuto qualche difficoltà solo al momento di chiuderlo mentre la 21enne lucchese ha pagato la bassa percentuale con la seconda di servizio. Più equilibrio in avvio di seconda frazione: nel terzo gioco un doppio fallo ed un rovescio di Stefanini mandano per la prima volta in vantaggio Pieri (2-1) ma per poco (2-2). Ancora break Lucca (3-2) e contro-break Prato (3-3) con Stefanini che infila tre giochi consecutivi e sale 5-3. Al momento di chiudere però la portacolori di Prato cede ancora la battuta e Lucca torna in corsa (5-5). In una fase di partita caratterizzata da diversi errori da entrambe le parti addirittura Pieri prende un break di vantaggio ma a decidere è il tie-break che Lucca si aggiudica per 7 punti a 4. Nel super tie-break decisivo Stefanini sale 4-1, 8-5 e sul 10-9 si procura una chance per chiudere ma Pieri si salva e poi si impone per 15-13 al quinto match-point.

 

“È stato un match incredibile, sono felicissima. Non so nemmeno quanti match-point ho avuto… – ha detto Pieri -. Nel primo set giocavo un po’ corto: poi dal secondo in poi ho giocato sempre meglio e lei ha iniziato a sbagliare qualcosa in più. Per Lucca era importante partire bene. Questa Serie A è stata importantissima per riprendere confidenza con il tennis agonistico dopo il lockdown”.

ALTRO SUPER TIE-BREAKBianca Turati ha poi ribaltato il pronostico superando 5-7 6-4 10-7, dopo oltre due ore e mezza di lotta, la slovacca Kristina Kucova nel match tra le numero 2.

Prima un improvviso scroscio di pioggia, poi il vento forte: condizioni di gioco tutt’altro che facili. Break in avvio per Turati ma subito contro-break per Kucova, quest’anno imbattuta in campionato. La 23enne di Como gioca due metri dietro la riga di fondo: la 30enne di Bratislava con i piedi ben piantati in campo. Nell’ottavo game la slovacca di Prato centra il break (5-3) ma in quello successivo sciupa tutto cedendo la battuta a zero con un doppio fallo finale. Nel decimo gioco Turati salva un set-point al termine di uno scambio infinito e poi è 5 pari, ma due game più tardi con uno smash piazzato Kucova sigla il 7-5. Il secondo set inizia sulla falsariga del primo. Nel quarto gioco la slovacca non sfrutta la chance per allungare 3-1 e poi inizia a complicarsi la vita nei turni di servizio innervosendosi e permettendo a Turati di prendere per tre volte un break di vantaggio (3-2 e 4-3 e 5-4): e la comasca al decimo gioco finalmente pareggia il conto dei set (6-4). A decidere ancora una volta è un combattutissimo super tie-break: Turati prende tutto e allunga sull’8-4, Kukova prova a recuperare (8-7) ma Bianca chiude per 10 punti a 7 regalando il doppio vantaggio a Lucca.

“Non ci posso credere”, le prime parole di Turati. “Siamo tutte ragazze che lottano su ogni punto…. Dopo il primo st il capitano mi ha detto che dovevo cambiare il modo di servire…. Potevamo essere 2-0 sotto ed invece siamo in vantaggio: ora speriamo che Jessica Pieri completi l’opera”.

IL TRIONFO DI JESSICA – Nella sfida tra le numero 1 ancora una sorpresa con la vittoria di Jessica Pieri che ha regolato per 6-1 6-4, in poco meno di un’ora ed un quarto di gioco, Martina Trevisan, non in grandissima giornata.

Partenza bruciante della 23enne di Bagni di Lucca che vola 4-0 giocando un tennis da favola: la 26enne fiorentina, irriconoscibile soprattutto col diritto, prova in qualche modo a contenere la sua avversaria che gioca profondo e sbaglia poco, ma Jessica Pieri con il terzo break archivia il parziale (6-1). Nel secondo set la reazione della Trevisan si concretizza in un break – il primo dell’incontro – al terzo gioco che Pieri però si riprende immediatamente (2-2). Di nuovo break Prato e contro-break Lucca per due volte (4-4). Nel nono game Pieri tiene finalmente un turno di servizio (da segnalare un pallonetto millimetrico e un gran passante) e poi con il terzo game di fila brekka ancora Trevisan e regala lo scudetto a Lucca.

Non me l’aspettavo – ammette Jessica Pieri – entrare in campo sul 2-0 è stato un bel vantaggio e sono davvero felicissima. In una stagione complicata dal coronavirus ci godiamo questo successo. Stare fuori dal campo per mesi e mesi non è stato facile per noi che siamo abituate a viaggiare tutto l’anno”.

Finale Serie A1 BMW femminile 2020

TC Prato – CT Lucca 0-3
T. Pieri (L) b. Stefanini (P) 2-6 7-6(4) 15-13
Turati (L) b. Kucova (P) 5-7 6-4 10-7
J. Pieri (L) b. Trevisan (P) 6-1 6-4

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Serie A1: tutto pronto per le finali, Genova unica intrusa nel dominio toscano

Mercoledì la finale femminile tra le campionesse in carica del TC Prato e il CT Lucca. Gli uomini in campo giovedì: il Park Tennis Genova con Mager e Musetti se la vedrà con il TC Italia Forte dei Marmi di Sonego e Travaglia

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Lorenzo Musetti (Park Tennis Genova) ai Campionati Italiani Assoluti di Todi (foto Marta Magni)

L’intenso mese dedicato alla Serie A1 di tennis sta per volgere al termine e c’è solo un capitolo che resta da scrivere, il più importante: quello della finale. Tutto si svolgerà a Todi, città umbra che già aveva ospitato gli assoluti italiani a giugno. Le prime a scendere in campo mercoledì 12 agosto saranno le donne e ancora una volta ci sarà il TC Prato, squadra campione in carica, che difenderà il titolo contro il CT Lucca in una sfida tutta toscana. “Sarà un vero derby” ha infatti notato il direttore sportivo del TC Prato Fausto Fusi. “Il capitano della squadra di Vicopelago Ivano Pieri è stato nostro giocatore per molti anni e tante giocatrici si allenano e giocano insieme. Sarà una gara equilibrata e complicata perché giocarsi lo scudetto con un team della stessa regione è qualcosa di straordinario”. Il Tennis Club Prato partirà da favorito, come dimostrano anche i risultati recenti: 7 finali negli ultimi 8 anni (andrà a caccia del settimo scudetto della sua storia).

Mercoledì dunque i match in programma dovrebbero vedere di fronte nel primo incontro, alle 12, Tatiana Pieri (CT Lucca) contro Lucrezia Stefanini (TC Prato) e a seguire le numero due Bianca Turati (CT Lucca) e Cristina Kucova (TC Prato). Per ultime scenderanno in campo Jessica Pieri (CT Lucca) e Martina Trevisan (TC Prato prima del doppio. L’attaccamento alla maglia e soprattutto la voglia di far parte di questa squadra è davvero incredibile ha spiegato il presidente del TC Prato Riccardo Marini. “Kucova doveva giocare un torneo WTA e ha annullato tutto per essere della partita. Questo per noi è un segnale forte. Inoltre porteremo tutte le ragazze under che quando chiamate si sono fatte trovare pronte”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano del TC Prato Gianluca Rossi: “Sapere che Kucova sceglie il campionato a squadre anziché un torneo internazionale è sufficiente per capire cosa significa per lei giocare per questo club inoltre avere due giocatrici che hanno sempre difeso i colori del TC Prato come Martina Trevisan e Lucrezia Stefanini e hanno giocato campionati giovanili e ora affrontano un’altra finale scudetto è la dimostrazione che c’è tanto entusiasmo e la partita sarà molto sentita perché le ragazze si conoscono“.

TC Prato

Anche nella finale maschile si affronteranno due squadre di grande prestigio, tanto che ci saranno quattro dei cinque giocatori scesi in campo nell’ultima sfida di Coppa Davis dell’Italia contro la Corea del Sud a Cagliari. Gianluca Mager e Simone Bolelli difenderanno i colori del Park Tennis Genova mentre Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia saranno tra le fila del TC Italia Forte dei Marmi. Quest’ultima squadra ha eliminato in semifinale i campioni in carica del Selva Alta Vigevano in una sfida equilibratissima, ma questo non sembra bastare per poterli considerare i favoriti per la finale. Possono sì contare su due top 100 come Sonego (46) e Travaglia (86) ma Genova dalla sua, oltre a Mager (79), ripone molta fiducia nel giovane Lorenzo Musetti il quale magari non sarà proprio Federer come ha suggerito Gianluca Naso, tuttavia potrà sicuramente essere decisivo in questa sfida che partirà giovedì 13 agosto alle ore 11.

 

Le finali di Serie A1 saranno trasmesse in diretta su SuperTennis. La finale maschile si giocherà in contemporanea su due campi: gli incontri in programma su quello principale andranno in diretta sul canale tv della FIT, quelli sul campo secondario potranno essere seguiti in diretta streaming sulle pagine Facebook di SuperTennis e Federtennis.

FINALE FEMMINILE – mercoledì 12 agosto (inizio alle ore 12 su un solo campo)

  • singolare tra le n.3
  • singolare tra le n.2
  • singolare tra le n.1
  • eventuale doppio
  • eventuale doppio di spareggio

FINALE MASCHILE – giovedì 13 agosto (inizio alle ore 11)

  • su due campi in contemporanea singolare tra i n.4 e singolare tra i n.3
  • a seguire sul campo principale singolare tra i n.2 e singolare tra i n.1
  • a seguire su due campi in contemporanea primo doppio e secondo doppio
  • a seguire sul campo principale eventuale doppio di spareggio

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