Sport Master, isola a tutto tennis nel cuore di Milano

Abbiamo intervistato Marco Molina, tecnico nazionale e titolare di Sport Master, struttura a due passi dal centro di Milano dedicata all'insegnamento. La missione: crescere i giovani, dal mini tennis al mondo Pro

Sport Master, isola a tutto tennis nel cuore di Milano

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Sig. Marco Molina, Sport Master è un centro sportivo multidisciplinare sito nella zona centrale di Milano. Può raccontarci la storia e missione della sua struttura?
Il club nasce nel 1994 come prima affiliazione della scuola tennis, abbiamo oltre 20 anni di attività. Siamo partiti con un campo coperto ed una quarantina di ragazzi. Nel giro di pochi anni siamo cresciuti moltissimo, coprendo tutti i sei campi da tennis e con la scuola che ha raggiunto numeri molto importanti. Oggi contiamo circa 590 allievi. La nostra attività è varia, copre tutti i livelli: si parte da quella propedeutica (siamo stati forse la primissima scuola di baby tennis a Milano) e via a salire fino a settori agonistici abbastanza importanti.

Infatti ho visto che sul vostro sito internet si parla anche di una tennis Academy.
Sì, oggi siamo una Top School, forse l’unica a Milano. Copriamo tutti i livelli di addestramento grazie ad uno staff qualificato, come è richiesto per essere Top School: abbiamo maestri, mental coach, nutrizionista…

Può spiegarci meglio in cosa consiste lo status di Top School, e come si acquisisce questo riconoscimento?
La Federazione divide le varie scuole tennis in base all’attività didattica proposta e ai servizi offerti. La Top School deve proporre attività a tutti i livelli: si parte dal mini tennis, passando per il perfezionamento ed arrivando alla possibilità di ospitare giocatori anche professionisti. In funzione di questo è richiesta una struttura ed uno staff adeguato. Nello staff è necessaria la presenza di una serie di figure di massimo livello. Nel nostro caso abbiamo un tecnico nazionale, il sottoscritto; poi abbiamo 4 maestri nazionali FIT; due istruttori di primo grado ed un istruttore di secondo grado; quattro preparatori fisici, due di primo grado e due di secondo; uno staff di preparatori mentali diretto da Antonio Daino, che cura l’attività formativa della Federazione; infine un educatore alimentare, anche questo diplomato FIT. Altro requisito per essere Top School è la presenza di tutte le superfici nella struttura (terra battuta, campi sintetici, campi coperti), palestre (ne abbiamo due). Una Top School inoltre deve partecipare ad almeno cinque campionati giovanili a squadre.

Il punto di forza di Sport Master è quindi l’insegnamento.
Sì, nasciamo come scuola tennis, è la nostra missione. Non siamo il classico circolo, tutta la nostra attività è indirizzata alla parte didattica. Alla sera abbiamo anche i corsi per adulti, ed il resto delle ore libere sui campi viene anche venduto al pubblico attraverso prenotazione diretta o online. Da noi non esiste lo status di “socio”: per giocare è necessario avere la tessera FIT, eventualmente possiamo farla anche noi presso la struttura. Ma il cuore dell’attività resta l’insegnamento.

Facciamo un esempio: sono un ragazzo che punta all’agonismo di alto livello. Come si svolge la giornata di lavoro presso Sport Master?
Se il giovane frequenta l’Academy full time, ci si allena sia la mattina che al pomeriggio. A seconda della programmazione stagionale vengono eseguite delle sessioni più o meno lunghe, con due allenamenti di tennis ed uno (o a volte anche due) di preparazione fisica. Quindi c’è la attività con il mental coach, che segue i ragazzi di massimo livello completando il lavoro. Tutto poi è modulato a seconda del momento dell’anno, dei tornei, delle esigenze dei ragazzi ed il loro momento di crescita. Invece chi frequenta la scuola normalmente, fa attività pomeridiana con preparazione fisica e gli allenamenti di tennis. A seconda del momento della stagione, di pura preparazione o più vicina alle gare, varia il numero delle sedute, abbiamo un programma piuttosto elastico nell’annata. Ovviamente il lavoro include anche la partecipazione a tornei, a squadre ed individuali, dove i ragazzi sono seguiti in gara e soprattutto con tutte le attività di avvicinamento e preparazione alle competizioni. Nel nostro staff abbiamo anche due istruttori che sono ex giocatori, o meglio giocatori ancora parzialmente in attività: Riccardo Sinicropi, che è stato n.400 al mondo, e mio figlio Manuele Molina (700 ATP e n.48 ITF Junior). Da noi sono nati giocatori come Alessandro Bega. Abbiamo lavorato per quattro anni con Laura Golarsa e un bel team, poi per motivi di spazio si sono spostati. Recentemente abbiamo deciso di ridurre leggermente lo spazio per la scuola tennis “classica amatoriale” per dedicarlo all’attività agonistica, a coloro che vogliono veramente crescere. È una scelta che punta maggiormente sulla qualità.

Avete delle squadre in particolare che volete segnalarci?
Prendiamo parte ai campionati giovanili a squadre, dall’under 10 all’under 16; e partecipiamo anche allo Junior Program promosso dalla Federazione per i piccoli, lo facciamo da sempre e siamo stati tra i primi a prendevi parte. Un’attività che vorrei segnalare è quella promozionale presso le scuole elementari, attraverso il progetto di classi della Federazione, con un paio di nostri maestri che si dedicano a questo ambito.

Come è il ritorno in questo contatto con le scuole? Il tennis storicamente non è mai stato tra gli sport proposti a livello scolastico…
Il ritorno c’è. Finalmente il tennis si è un po’ sdoganato dall’attività di circolo e comincia, anche se con fatica, a superare la resistenza delle istituzioni. Paga ancora un po’ il vecchio retaggio di non essere uno sport particolarmente formativo da un punto di vista morfologico, concetto totalmente errato tra l’altro. Il progetto di classe è portato avanti in abbinamento alla Federazione Badminton, è un mix tra i due. Il tennis a scuola piace, i ragazzini si divertono. Purtroppo si paga anche il problema di non essere uno sport particolarmente favorevole a livello di spazi, perché un campo non piccolo è occupato da pochi allievi, a differenza di altre discipline. Però il mini tennis e l’attività propedeutica indirizzata alle scuole materne o elementari piace molto, funziona. Ritengo che l’attività di propaganda sia estremamente utile, i circoli che seguono il progetto ne traggono beneficio, come tutto il movimento. Dobbiamo rilevare che in una città come Milano al tennis accede una fascia abbastanza circoscritta, e purtroppo da un punto di vista motorio non abbiamo il materiale migliore, anche per problemi di costi dei corsi rispetto ad altri sport come il calcio o il volley.

Sport Master ha dei partners che supportano l’attività?
Sì, i nostri sponsor tecnici sono Australian per l’abbigliamento ed Head per le racchette.

Marco Mazzoni

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