CT Brindisi: cultura sportiva e focus sui giovani, sulle orme di Flavia Pennetta

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CT Brindisi: cultura sportiva e focus sui giovani, sulle orme di Flavia Pennetta

Abbiamo intervistato Carlo Faccini, direttore del CT Brindisi, dove sono nati Flavia Pennetta e Christian Brandi. Il club pugliese è uno dei più attivi in Italia sui giovani

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Sig. Faccini, può raccontarci una breve storia del club e descriverne la struttura?
Il CT Brindisi è nato nel 1961 e da allora è stato un crescendo di attività sportiva, sociali e di ampliamenti strutturali. Inizialmente avevamo solo due campi ed uno spogliatoio; oggi il club copre un’area di 20mila metri quadri che include 10 campi da tennis, dei quali quattro coperti, un campo da calcetto, due campi da beach tennis/volley, area technogym, una grande palestra per basket e ginnastica, ampio parcheggio privato, una club house accogliente con area TV, due sale biliardo, ampia sala carte ed un ottimo ristorante. Attualmente il club conta circa 350 nuclei familiari come base di soci.

 

Il club negli anni ha ottenuto grandi risultati ed ha formato futuri campioni, come Flavia Pennetta.
Siamo cresciuti molto, in tutti i sensi. Oltre alle strutture, è sul piano sportivo che il CT Brindisi negli anni si è affermato come realtà importante. Pennetta è ovviamente la migliore mai uscita dal nostro club, è una campionessa assoluta del nostro sport, ma non dimenticherei Christian Brandi, che è nato qui vicino e si è formato nel nostro vivaio. Anche Roberta Vinci ha calcato spesso i nostri campi: nel 1998, al fianco di Flavia, ha indossato la maglia del CT Brindisi che si fregiò del Titolo Nazionale Under 16. Ma oltre questi campioni vorrei ricordare i tantissimi ragazzi validi diventati seconda categoria ed ottimi tennisti a livello nazionale.

Organizzate da sempre moltissimi tornei, è una parte importante della vostra attività.
Assolutamente, a partire dalle due edizioni della Fed Cup, nel 2005 e nel 2015, furono eventi ottimamente organizzati di cui siamo orgogliosi. Precedentemente abbiamo ospitato vari tornei da 10mila e da 25mila dollari, sia maschile che femminile.

CT Brindisi – Fed Cup 2015

Attualmente invece avete focalizzato la vostra attività sui giovani, con un importante torneo junior.
Sì, quest’anno il Torneo Internazionale Under 14 Maschile e Femminile, del circuito prestigioso Tennis Europe, arriva alla sua settima edizione. È diventato un classico, un appuntamento molto sentito ed importante per noi perché ci permette di dare un riferimento ai nostri ragazzi, e ad alcuni la possibilità di potersi cimentare in questo torneo. Già a quella giovane età, quando ci si vuole impegnare nel tennis, è necessario pensare come “dei piccoli professionisti”. Nei club dove manca questa vetrina non è facile far capire ai giovani cosa vuol dire competere al massimo livello, l’impegno che comporta, i sacrifici, la mentalità se si vuol ambire a risultati importanti.

CT Brindisi – Premiazione Torneo Internazionale U14 2017 a sinistra il Presidente dott. Angelo Argentieri (Faccini al centro)

Proprio per questo l’impegno nella scuola tennis al CT Brindisi è massimo.
Sicuramente, anche perché il tennis è uno sport bellissimo ma estremamente complicato. Sono tanti i tasselli da mettere insieme e combinare per poter arrivare ad alto livello.

Quando vi siete accorti, con Flavia e Christian, di avere due talenti così importanti?
Per Flavia parla la sua storia… A 12-13 anni giocava molto bene, ma non vinceva così tanto! Con la mia esperienza maturata in tanti anni nel mondo dello sport, mi sento di dire che Flavia è stata brava, inizialmente, a “non accanirsi troppo”, a non restare troppo focalizzata sul vincere da piccola, crescendo, invece, in modo progressivo ed imparando quel che conta nel tennis dei grandi. Oltre alle doti tecniche, è stata brava ad abbinare sacrificio e determinazione. Senza dimenticare l’importante supporto della famiglia, altro aspetto determinante nella crescita dei giovani. Spesso ci troviamo ragazzi bravi e volenterosi, ma senza l’appoggio economico della famiglia è impossibile ambire al massimo livello. Purtroppo credo che questo sia il principale limite che abbiamo in Italia, perché tante realtà riescono a formare ragazzi con qualità, ma senza un supporto arrivare nel mondo Pro diventa difficilissimo.

CT Brindisi – Una giovanissima Flavia Pennetta premiata del Presidente dott. Angelo Argentieri

Tornando alla vostra scuola tennis, quanti allievi avete e come è strutturata?
Siamo orgogliosi della nostra scuola, che ha ricevuto la certificazione di Top School dalla Federazione. Siamo tra le migliori d’Italia per meriti e composizione di staff tecnico guidato dal Maestro Nazionale Alberto Ciampa. Attualmente abbiamo circa 160 allievi tra i 9 ed i 16 anni, con un livello molto buono, che cambia, ovviamente, a seconda delle annate. I migliori? Preferisco non fare nomi, perché credo nel concetto di squadra, ma, con grande soddisfazione affermo che abbiamo tra i nostri allievi chi gioca in serie ‘B’ maschile, in serie ‘C’ maschile in D1 maschile e femminile ed in tutti i campionati Under. Nel settore femminile, dopo molte annate in cui uscivano tante atlete interessanti (oltre all’exploit di Flavia Pennetta), da qualche tempo stentiamo un po’. È strano, perché abbiamo avuto diverse ragazze di talento, come ad esempio Maria Fiume, che è stata giocatrice di categoria ‘A’ e che proprio nel nostro circolo ha vinto i Campionati Assoluti di categoria ‘B’ femminile. Proprio per questo stiamo spingendo particolarmente le nostre ragazzine, ed abbiamo alcune di 12-13-14 anni che stanno iniziando a darci qualche soddisfazione.

Alla fine l’obiettivo di un club deve essere portare i propri ragazzi alla seconda categoria, è il massimo che si può ottenere.
Infatti, la nostra squadra disputerà la serie B ed abbiamo tre ragazzi del vivaio, due con classifica 2.4 ed un 2.7. Il nostro team di punta quest’anno è di buon livello, abbiamo anche tesserato due stranieri (un polacco ed uno spagnolo) con classifica internazionale. Credo sia una squadra interessante, se tutto gira bene potrà darci soddisfazioni.

CT Brindisi – Premiazione finale Torneo Internazionale 2017

Ho visto che fate parte del progetto “Racchette di classe”, il tennis nelle scuole. Può raccontarci in cosa consiste?
Abbiamo aperto le porte del circolo alle scuole, con dei raduni appositi per le classi. È un’iniziativa per promuovere il tennis, trovare nuovi allievi ed appassionati, magari futuri soci. In Italia c’è ancora bisogno di spiegare cosa sia il tennis, visto che gli sport prevalenti restano il calcio, il basket, ecc. È un modo per avvicinare i giovani e le loro famiglie, un contatto fondamentale per provare a fare innamorare quanta più gente possibile a questo sport meraviglioso. Io però resto dell’idea che è importante essere chiari fin dall’inizio sia sul nostro metodo di insegnamento e soprattutto sulle difficoltà del tennis. Noi puntiamo moltissimo sulla crescita dei nostri giovani tanto che ogni anno, alla fine dei corsi “classici” da ottobre a maggio, continuiamo a lavorare, con i ragazzi che hanno voglia e spirito di sacrificio, anche per tutta l’estate concordando con i maestri il lavoro da fare in particolare su ognuno di loro. Questo, oltre a stimolare la crescita dei ragazzi, ci permette anche di fare una selezione: chi vuol seguire il nostro percorso deve capire, fin da piccolo, che il tennis è uno sport di sacrificio, che serve un impegno costante e per molto tempo se si vuol arrivare. Allenarsi qualche volta a settimana non è sufficiente, serve un programma ben strutturato e che diventa via via più impegnativo col tempo, andando a coinvolgere direttamente i ragazzini più disposti a seguirci. Ma senza esagerare con i carichi di lavoro, questi devono crescere progressivamente nel tempo, altrimenti i giovani si stancano, anche mentalmente, e mollano.

Con i ragazzi è fondamentale l’approccio giusto.
Devono essere sempre seguiti, stimolati, a volte anche coccolati per premiare il loro impegno, e quando serve rimproverati se non ti seguono. Nello sport la filosofia del “bastone e la carota” è il miglior metodo. Per questo ho voluto fortemente che nel club ci fosse una squadra molto competitiva, come è la serie B, perché diventi l’obiettivo per i nostri giovani, uno sbocco concreto ai loro sforzi ed una forte motivazione a crescere.

Quindi la cultura dell’agonismo ed una forte passione sono i punti di forza del CT Brindisi?
Assolutamente. Sono sicuro che in futuro qualche altro giocatore importante uscirà dal nostro club. Negli anni, unitamente al supporto di tutto il Consiglio di Amministrazione del Circolo, abbiamo creato un movimento ed una cultura per il tennis, coltivato una passione notevole. Un esempio? Da noi il beach tennis o paddle non prendono piede come in tante altre realtà, da noi c’è voglia di tennis. Abbiamo tanti associati che vengono a passare del tempo in palestra, giocando a carte o a biliardo, ma in generale i soci amano il tennis, ci seguono e non ostacolano affatto la voglia di agonismo ed il nostro impegno nella crescita dei ragazzi. Oltre alla squadra maschile di punta ne abbiamo altre che competono nelle categorie inferiori e tutte le squadre giovanili… Occupiamo molti campi per allenamenti e per le partite domenicali. Frequento il circolo da 45 anni, ed è un grande orgoglio da Direttore Sportivo vedere quanta attività facciamo e con la giusta atmosfera. Noi come club ci mettiamo molto impegno, cerchiamo di dare un segnale a tutti, anche alla Federazione.

Per chiudere, e vista la sua esperienza, che cosa vorrebbe dalla Federazione, come aiuto o stimolo?
Sarebbe importante una maggiore vicinanza e soprattutto un impegno economico ed insieme, club e Federazione, valutare i ragazzini più promettenti ed aiutarli nella crescita. Noi ce la mettiamo tutta, come carico su tutti i fronti, ma da soli non basta. Molto spesso le famiglie non hanno la possibilità di accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita lungo e costoso. Un’idea potrebbe essere quella di introdurre per i ragazzi il cartellino di vincolo al Club come è per altre discipline vedi calcio, basket ecc… C’è attualmente un’indennità che si può chiedere, quando un ragazzo cambia circolo, per riconoscere il lavoro svolto dal club che l’ha formato, ma raramente tale richiesta viene avanzata. Con il vincolo del cartellino o una prassi similare sarebbe diverso, tutelerebbe maggiormente un club che crede ed investe per anni in un ragazzo. Noi comunque siamo sempre stati molto disponibili in occasione dei raduni a vari livelli. Accogliamo volentieri tutte le iniziative, nel nostro Circolo, richieste dalla Federazione Italiana Tennis alla quale, pur riconoscendo tanti meriti, dico che si potrebbe fare ancora di più. Ritengo che sentire la Federazione ancora più vicina e collaborativa, migliorandone le sinergie, sarebbe oggi di fondamentale importanza per tutto il movimento.

Marco Mazzoni

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Serie A1 maschile: il Park Tennis Genova conquista il secondo scudetto

La squadra ligure vince i primi 3 singolari su TC Italia, poi chiude al primo doppio. Vittorie di Giannessi, Musetti e Mager. Questi ultimi vincono anche in doppio

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Serie A1 2020 - Premiazione Park Tennis Club Genova (foto Marta Magni)

Dopo quattro anni lo scudetto maschile torna nelle mani del Park Tennis Genova. Nella finale di Serie A1 BWW disputata sui campi del Tennis Club Todi il club ligure ha battuto 4-2 il Tc Italia Forte dei Marmi. Il punto decisivo, quello del 4-1, lo hanno firmato Gianluca Mager e Lorenzo Musetti battendo 6-2 6-4 Stefano Travaglia e Marco Furlanetto. Per Genova è il secondo titolo dopo quello conquistato nel 2016: sfuma invece il tris per il circolo toscano, a segno nel 2012 e nel 2015.

Era la miglior finale possibile. Perché Tc Italia Forte dei Marmi e Park Tennis Genova mettevano in campo quattro dei cinque protagonisti della squadra di Coppa Davis che a fine febbraio a Cagliari – subito prima del lockdown – si era sbarazzata della Corea del Sud: Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia nel team toscano, Gianluca Mager e Simone Bolelli in quello ligure. E perché entrambe le squadre avevano dominato a punteggio pieno i rispettivi gironi. Anche se poi in semifinale Forte dei Marmi aveva dovuto dare fondo a tutte le proprie risorse per avere ragione dei campioni in carica del Selva Alta Vigevano, mentre era stata senza storia la sfida tra Genova e Crema, archiviata già all’andata. Ma il campo ha sottolineato il valore di Genova, che ha “rischiato” di chiudere il discorso già dopo i singolari.

MUSETTI IN BICICLETTA – Poca storia nella sfida che ha aperto la finale, quella tra i numeri 4, che ha visto il netto successo del Park grazie a Lorenzo Musetti che regola per 6-0 6-0, in appena 52 minuti di partita, Edoardo Graziani.

 

Primo set dominato dal 18enne di Carrara, uno dei migliori classe 2002 nel circuito mondiale: Lorenzo se lo aggiudica 6-0 con un bilancio complessivo di 24 punti a 5. La musica non cambia nella seconda frazione anche perché Musetti non sbaglia nulla e in Graziani subentra anche un po’ di frustrazione: ed è un altro 6-0.“Ho lavorato tanto dopo gli Assoluti perché ce n’era bisogno – sottolinea Musetti – e l’allenamento ha portato i suoi frutti. Del match di oggi sono molto soddisfatto: non ho sbagliato praticamente nulla. Era importante per il Park partire bene: lo scorso anno abbiamo avuto due match-point nel doppio decisivo contro Selva Alta, stavolta vogliamo lo scudetto. Giocare in squadra è diverso: è molto più bello condividere le emozioni”.

GIANNESSI RADDOPPIA – Il secondo punto del Park porta la firma di Alessandro Giannessi che nella sfida tra i numeri 3 si impone con un doppio 6-3, in poco meno di un’ora e mezza di gioco, su Marco Furlanetto. Nel primo set il 19enne toscano è già bravo a recuperare uno dei due break subiti in avvio. Nel secondo set Furlanetto prova anche l’allungo (3-1) ma finendo per incassare un parziale di cinque game di fila dal 30enne spezzino, punto fermo del club ligure.

MAGER FA TRIS – C’è lotta nella sfida tra i numeri 2 ma il successo arride ancora al Park grazie a Gianluca Mager che sconfigge 6-3 7-5, in un’ora e 31 minuti Stefano Travaglia.

Grande equilibrio nel primo parziale fino al 3 pari, poi un lunghissimo settimo gioco vinto da Mager fa la differenza con il 25enne sanremese che nel game successivo piazza il break e poco dopo sigla il 6-3. Travaglia prova a reagire e resta attaccato a Mager che qualcosa in più sbaglia, come nel decimo gioco quando concede un set-point al suo avversario che però lo spreca cacciando fuori il diritto. Gianluca ringrazia, infila un parziale di sette punti consecutivi e chiude 7-5. “Sapevo che non sarebbe stato facile e per questo sono molto contento – commenta Mager a caldo -. Io e lui abbiamo più o meno stesso ranking: Stefano ha accusato un paio di passaggi a vuoto e io ne ho approfittato. Questo 2020 è stato incredibile per me: la finale a Rio de Janeiro, l’esordio con la maglia della nazionale in Davs poi è arrivato il lockdown e tutto si è fermato ma per fortuna non mi sono ammalato”.

SONEGO PER L’ONORE – Ecco già un match-point per Genova l’ultimo dei quattro singolari previsti ma Lorenzo Sonego non è d’accordo: il portacolori del Tc Italia supera per 7-6(3) 6-4, dopo una maratona di due ore e 27 minuti, Pablo Andujar rimettendo in corsa Forte dei Marmi.

Sonego torna sul campo che lo ha incoronato Campione d’Italia agli Assoluti di giugno. L’inizio non è dei migliori con il 25enne torinese del Tc Italia che va sotto 0-40: si salva e poi ingrana benissimo e nel quarto gioco centra il break allungando poi sul 4-1. Nel sesto gioco Sonego fallisce la chance del 5-1 e in un attimo Andujar lo riaggancia sul 4 pari. Ed è battaglia vera. Nel dodicesimo gioco Lorenzo non sfrutta un set-point e a decidere è il tie-break. Sul 3-2 per Sonego due doppi falli dello spagnolo spediscono il portacolori del Tc Italia sul 5-2: Andujar continua a sbagliare, il 25enne torinese ringrazia e chiude per 7 punti a 3, aggiudicandosi il primo set per Forte dei Marmi in questa finale. Nel quarto gioco del secondo set Sonego annulla una delicata palla-break e in quello successivo è lui a strappare il servizio allo spagnolo allungando poi sul 4-2. Lorenzo continua a complicarsi la vita (qualche doppio fallo di troppo) ma riesce a difendere il break di vantaggio archiviando la pratica per 6-4 al quarto match-point.

“Era fondamentale vincere questa partita altrimenti si tornava a casa – scherza Sonego – ora dovremo dare l’anima nei doppi. Lui è un avversario duro ma ce l’ho fatta a conquistare questo punto: a Todi mi trovo benissimo e non ho mai perso. In questo periodo sto lavorando sul servizio ma anche sulla risposta e non vedo l’ora di andare in America”.

MAGER E MUSETTI CHIUDONO I CONTI – Discorso scudetto rinviato ai doppi, ma solo per poco. Con una prestazione maiuscola infatti Gianluca Mager ed un Lorenzo Musetti in versione de luxe conquistano il quarto e decisivo punto per il Park Tennis Genova battendo per 6-2 6-4, in appena 58 minuti, Stefano Travaglia e Marco Furlanetto. Un unico passaggio a vuoto della coppia ligure che nel finale del secondo set ha rimesso per un momento in corsa gli avversari restituendo il break di vantaggio ma poi hanno siglato il successo strappando il servizio a Travaglia.

Irrilevante l’esito dell’altro doppio – giocato in contemporanea – che ha visto il successo di Lorenzo Sonego ed Edoardo Graziani che hanno superato Simone Bolelli e Alessandro Giannessi, ritiratisi sul punteggio di 26 4-3. “Per me è un onore aver vinto questo doppio decisivo”, sottolinea Mager. “Per me è il primo scudetto ed è una nuova emozione – gli fa eco Musetti -. Alla fine è andata bene anche se non era facile, e stasera si festeggia”.

Finale Serie A1 BMW maschile 2020

TC Italia Forte dei Marmi – Park Tennis Club Genova 2-4
Lorenzo Musetti (P) b. Edoardo Graziani (I) 6-0 6-0
Alessandro Giannessi (P) b. Marco Furlanetto (I) 6-3 6-3
Gianluca Mager (P) b. Stefano Travaglia (I) 6-3 7-5
Lorenzo Sonego (I) b. Pablo Andujar (P) 7-6(3) 6-4
Mager/Musetti (P) b. Travaglia/Furlanetto (I) 6-2 6-4
Sonego/Graziani (I) b. Bolelli/Giannessi (P) 2-6 4-3 rit. (per risultato acquisito)

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Serie A1 femminile: Lucca scuce lo scudetto a Prato, a Todi finisce 3-0

Il derby Toscano assegna il titolo 2020: il CT Lucca vince tutti i singolari e conquista lo scudetto nella città umbra. Vittorie di Tatiana e Jessica Pieri, in mezzo quella di Bianca Turati

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Serie A1 2020 - Premiazione Circolo Tennis Lucca (foto Marta Magni)

La finale della Serie A1 BMW femminile ha incoronato il Circolo Tennis Lucca, che dopo due semifinali consecutive, stavolta può festeggiare il primo scudetto. Il team capitanato da Ivano Pieri si è imposto per 3-0 sul Tennis Club Prato, alla settima finale in otto anni (sei scudetti).

UN MATCH POI SALVATO – Nel match che ha aperto la finale/scudetto, quello tra le numero 3 dei rispettivi team, primo punto per Lucca grazie a Tatiana Pieri che ha battuto in rimonta per 2-6 7-6(4) 15-13, in due ore e 19 minuti, Lucrezia Stefanini dopo averle annullato anche un match-point.

Primo set dominato dalla 22enne di Carmignano che ha avuto qualche difficoltà solo al momento di chiuderlo mentre la 21enne lucchese ha pagato la bassa percentuale con la seconda di servizio. Più equilibrio in avvio di seconda frazione: nel terzo gioco un doppio fallo ed un rovescio di Stefanini mandano per la prima volta in vantaggio Pieri (2-1) ma per poco (2-2). Ancora break Lucca (3-2) e contro-break Prato (3-3) con Stefanini che infila tre giochi consecutivi e sale 5-3. Al momento di chiudere però la portacolori di Prato cede ancora la battuta e Lucca torna in corsa (5-5). In una fase di partita caratterizzata da diversi errori da entrambe le parti addirittura Pieri prende un break di vantaggio ma a decidere è il tie-break che Lucca si aggiudica per 7 punti a 4. Nel super tie-break decisivo Stefanini sale 4-1, 8-5 e sul 10-9 si procura una chance per chiudere ma Pieri si salva e poi si impone per 15-13 al quinto match-point.

 

“È stato un match incredibile, sono felicissima. Non so nemmeno quanti match-point ho avuto… – ha detto Pieri -. Nel primo set giocavo un po’ corto: poi dal secondo in poi ho giocato sempre meglio e lei ha iniziato a sbagliare qualcosa in più. Per Lucca era importante partire bene. Questa Serie A è stata importantissima per riprendere confidenza con il tennis agonistico dopo il lockdown”.

ALTRO SUPER TIE-BREAKBianca Turati ha poi ribaltato il pronostico superando 5-7 6-4 10-7, dopo oltre due ore e mezza di lotta, la slovacca Kristina Kucova nel match tra le numero 2.

Prima un improvviso scroscio di pioggia, poi il vento forte: condizioni di gioco tutt’altro che facili. Break in avvio per Turati ma subito contro-break per Kucova, quest’anno imbattuta in campionato. La 23enne di Como gioca due metri dietro la riga di fondo: la 30enne di Bratislava con i piedi ben piantati in campo. Nell’ottavo game la slovacca di Prato centra il break (5-3) ma in quello successivo sciupa tutto cedendo la battuta a zero con un doppio fallo finale. Nel decimo gioco Turati salva un set-point al termine di uno scambio infinito e poi è 5 pari, ma due game più tardi con uno smash piazzato Kucova sigla il 7-5. Il secondo set inizia sulla falsariga del primo. Nel quarto gioco la slovacca non sfrutta la chance per allungare 3-1 e poi inizia a complicarsi la vita nei turni di servizio innervosendosi e permettendo a Turati di prendere per tre volte un break di vantaggio (3-2 e 4-3 e 5-4): e la comasca al decimo gioco finalmente pareggia il conto dei set (6-4). A decidere ancora una volta è un combattutissimo super tie-break: Turati prende tutto e allunga sull’8-4, Kukova prova a recuperare (8-7) ma Bianca chiude per 10 punti a 7 regalando il doppio vantaggio a Lucca.

“Non ci posso credere”, le prime parole di Turati. “Siamo tutte ragazze che lottano su ogni punto…. Dopo il primo st il capitano mi ha detto che dovevo cambiare il modo di servire…. Potevamo essere 2-0 sotto ed invece siamo in vantaggio: ora speriamo che Jessica Pieri completi l’opera”.

IL TRIONFO DI JESSICA – Nella sfida tra le numero 1 ancora una sorpresa con la vittoria di Jessica Pieri che ha regolato per 6-1 6-4, in poco meno di un’ora ed un quarto di gioco, Martina Trevisan, non in grandissima giornata.

Partenza bruciante della 23enne di Bagni di Lucca che vola 4-0 giocando un tennis da favola: la 26enne fiorentina, irriconoscibile soprattutto col diritto, prova in qualche modo a contenere la sua avversaria che gioca profondo e sbaglia poco, ma Jessica Pieri con il terzo break archivia il parziale (6-1). Nel secondo set la reazione della Trevisan si concretizza in un break – il primo dell’incontro – al terzo gioco che Pieri però si riprende immediatamente (2-2). Di nuovo break Prato e contro-break Lucca per due volte (4-4). Nel nono game Pieri tiene finalmente un turno di servizio (da segnalare un pallonetto millimetrico e un gran passante) e poi con il terzo game di fila brekka ancora Trevisan e regala lo scudetto a Lucca.

Non me l’aspettavo – ammette Jessica Pieri – entrare in campo sul 2-0 è stato un bel vantaggio e sono davvero felicissima. In una stagione complicata dal coronavirus ci godiamo questo successo. Stare fuori dal campo per mesi e mesi non è stato facile per noi che siamo abituate a viaggiare tutto l’anno”.

Finale Serie A1 BMW femminile 2020

TC Prato – CT Lucca 0-3
T. Pieri (L) b. Stefanini (P) 2-6 7-6(4) 15-13
Turati (L) b. Kucova (P) 5-7 6-4 10-7
J. Pieri (L) b. Trevisan (P) 6-1 6-4

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Circoli in vista

Serie A1: tutto pronto per le finali, Genova unica intrusa nel dominio toscano

Mercoledì la finale femminile tra le campionesse in carica del TC Prato e il CT Lucca. Gli uomini in campo giovedì: il Park Tennis Genova con Mager e Musetti se la vedrà con il TC Italia Forte dei Marmi di Sonego e Travaglia

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Lorenzo Musetti (Park Tennis Genova) ai Campionati Italiani Assoluti di Todi (foto Marta Magni)

L’intenso mese dedicato alla Serie A1 di tennis sta per volgere al termine e c’è solo un capitolo che resta da scrivere, il più importante: quello della finale. Tutto si svolgerà a Todi, città umbra che già aveva ospitato gli assoluti italiani a giugno. Le prime a scendere in campo mercoledì 12 agosto saranno le donne e ancora una volta ci sarà il TC Prato, squadra campione in carica, che difenderà il titolo contro il CT Lucca in una sfida tutta toscana. “Sarà un vero derby” ha infatti notato il direttore sportivo del TC Prato Fausto Fusi. “Il capitano della squadra di Vicopelago Ivano Pieri è stato nostro giocatore per molti anni e tante giocatrici si allenano e giocano insieme. Sarà una gara equilibrata e complicata perché giocarsi lo scudetto con un team della stessa regione è qualcosa di straordinario”. Il Tennis Club Prato partirà da favorito, come dimostrano anche i risultati recenti: 7 finali negli ultimi 8 anni (andrà a caccia del settimo scudetto della sua storia).

Mercoledì dunque i match in programma dovrebbero vedere di fronte nel primo incontro, alle 12, Tatiana Pieri (CT Lucca) contro Lucrezia Stefanini (TC Prato) e a seguire le numero due Bianca Turati (CT Lucca) e Cristina Kucova (TC Prato). Per ultime scenderanno in campo Jessica Pieri (CT Lucca) e Martina Trevisan (TC Prato prima del doppio. L’attaccamento alla maglia e soprattutto la voglia di far parte di questa squadra è davvero incredibile ha spiegato il presidente del TC Prato Riccardo Marini. “Kucova doveva giocare un torneo WTA e ha annullato tutto per essere della partita. Questo per noi è un segnale forte. Inoltre porteremo tutte le ragazze under che quando chiamate si sono fatte trovare pronte”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il capitano del TC Prato Gianluca Rossi: “Sapere che Kucova sceglie il campionato a squadre anziché un torneo internazionale è sufficiente per capire cosa significa per lei giocare per questo club inoltre avere due giocatrici che hanno sempre difeso i colori del TC Prato come Martina Trevisan e Lucrezia Stefanini e hanno giocato campionati giovanili e ora affrontano un’altra finale scudetto è la dimostrazione che c’è tanto entusiasmo e la partita sarà molto sentita perché le ragazze si conoscono“.

TC Prato

Anche nella finale maschile si affronteranno due squadre di grande prestigio, tanto che ci saranno quattro dei cinque giocatori scesi in campo nell’ultima sfida di Coppa Davis dell’Italia contro la Corea del Sud a Cagliari. Gianluca Mager e Simone Bolelli difenderanno i colori del Park Tennis Genova mentre Lorenzo Sonego e Stefano Travaglia saranno tra le fila del TC Italia Forte dei Marmi. Quest’ultima squadra ha eliminato in semifinale i campioni in carica del Selva Alta Vigevano in una sfida equilibratissima, ma questo non sembra bastare per poterli considerare i favoriti per la finale. Possono sì contare su due top 100 come Sonego (46) e Travaglia (86) ma Genova dalla sua, oltre a Mager (79), ripone molta fiducia nel giovane Lorenzo Musetti il quale magari non sarà proprio Federer come ha suggerito Gianluca Naso, tuttavia potrà sicuramente essere decisivo in questa sfida che partirà giovedì 13 agosto alle ore 11.

 

Le finali di Serie A1 saranno trasmesse in diretta su SuperTennis. La finale maschile si giocherà in contemporanea su due campi: gli incontri in programma su quello principale andranno in diretta sul canale tv della FIT, quelli sul campo secondario potranno essere seguiti in diretta streaming sulle pagine Facebook di SuperTennis e Federtennis.

FINALE FEMMINILE – mercoledì 12 agosto (inizio alle ore 12 su un solo campo)

  • singolare tra le n.3
  • singolare tra le n.2
  • singolare tra le n.1
  • eventuale doppio
  • eventuale doppio di spareggio

FINALE MASCHILE – giovedì 13 agosto (inizio alle ore 11)

  • su due campi in contemporanea singolare tra i n.4 e singolare tra i n.3
  • a seguire sul campo principale singolare tra i n.2 e singolare tra i n.1
  • a seguire su due campi in contemporanea primo doppio e secondo doppio
  • a seguire sul campo principale eventuale doppio di spareggio

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